SEBASTIAN STRAW – Welcome yesterday

Un esordio con i fiocchi. Un sound apparentemente lontano nel tempo ma ancora tremendamente attuale, che pesca nelle migliori suggestioni di quel Brit Pop che con nomi come Oasis, Verve, Blur si impose alla metà degli anni 90. L’influenza dei fratelli Gallagher è quella più evidente (“Walk towards the sun” potrebbe stare in qualsiasi album degli Oasis) ma una vena fortemente malinconica che permea questo lavoro personalizza parecchio la proposta. Partenza riuscita, ricca di suggestioni, ottimi brani e una produzione scarna ma efficace.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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Una risposta

  1. Francesco ha detto:

    Brani di rara bellezza! Made in england?

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