JULIE’S HAIRCUT – In the silence electric

 

Ottavo album per la band emiliana, che non finisce di stupire per quanto sia progressivamente in grado di ampliare lo spettro di suggestioni sonore e artistiche.
Nei 40 minuti (9 brani) convergono i Pink Floyd di “Ummagumma”, i Suicide, il kraut rock ipnotico e tronico dei Neu!, Lou Reed, shoegaze, feedback “sonici” e tanta, tanta psichedelia nelle sue forme più progressive e meno ancorate al classico concetto del “genere”. Stiamo parlando in questo caso di espansione della mente , di allargare orizzonti e obiettivi.
Lo spessore e il respiro sono da tempo internazionali, le proporzioni di sviluppo sempre più esponenziali.
Un gruppo unico nel panorama nostrano, un disco, ancora una volta, di qualità eccelsa

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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