SHENG – Guaio

Il videoclip ufficiale di “GUAIO”, brano estratto dall’album d’esordio di SHENG, “Morire Leggenda”. Il disco è stato pubblicato in digitale lo scorso 7 maggio.
GUAIO” è risultato da subito tra i brani più apprezzati del nuovo disco di SHENG, un vero e proprio “must have” nelle playlist dei suoi fan. La produzione anche è curata da Brvss, producer classe 98 da tempo al fianco di Sheng. Note e versi si fondono perfettamente dando vita ad un brano che promette di accompagnarci in questo 2021.
Spiega Sheng a proposito del brano: «Grazie a “Guaio” sono riuscito a parlare delle mie ansie attraverso il mio stile. È stato un ottimo metodo per esorcizzarle. Quando è uscito “Morire Leggenda” le persone si sono complimentate per questo pezzo sin da subito. Il videoclip è stato il tocco in più per completare l’opera. Avrà un posto fisso nella scaletta dei miei live questo brano. Non vedo l’ora».
Il video ufficiale di “Guaio”, diretto da Alex Bonanni (Fralma), è un rapido viaggio dell’artista nella sua interiorità, tra fumi e flash. I serpenti, che Sheng indossa quasi alla stregua di collane, rappresentano le tentazioni e i consigli dettati dalla sua coscienza. L’estetica ricorda quella dei videoclip americani, tra G Wagon, brand di streetwear e un continuo alternarsi di locations, creando una trasposizione fedele della personalità dell’artista, ben rappresentata dalla sequenza di immagini e dal concept del video.

Ascolta ora “Guaio”

Biografia
Sheng cresce a Ceccano e si avvicina al rap da bambino. Partecipa alle prime battle di freestyle intorno ai 14 anni, e nel 2016 esordisce con il singolo “Siamo in Tanti”, seguito da “10/08”. Calca diversi palchi italiani grazie a hit come “Andale”, “Hombre” e “Safe Zone”, e nel 2019 vince il contest di Honiro Ent a Roma. Il 7 maggio 2021 esce “Morire Leggenda“, primo disco ufficiale, prodotto interamente da Brvss e anticipato dagli estratti “Jetski”, “Libero” e “Andale 2”.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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