STEFANO DI NUCCI – La donna eburnea

È disponibile in tutti gli store e piattaforme streaming “OPERA POSTUMA” (Giungla Dischi/Believe Digital), il disco d’esordio del cantautore STEFANO DI NUCCI.

Nell’album, composto da 10 tracce, serpeggia un filo conduttore che unisce tutti i brani: l’inizio e la fine, il riso e il pianto, il bianco e il nero, la vita e la morte sono tutti così appiccicati tra di loro in una dicotomia che rende i confini vaghi, fragili, appannati. “Opera Postuma” è stato anticipato dal singolo “La Donna Eburnea”, attualmente in rotazione radiofonica.

A proposito del disco l’artista ha dichiarato: «“Opera postuma” è un disco fatto di tante dicotomie, pieno zeppo di entità tra loro contrastanti che non per questo non possono convivere tra loro, seppur con qualche difficoltà. Il contrasto è il giusto prezzo da dover pagare se l’intento principale della poiesi è il seguente: fare in piena libertà ciò che testa, cuore, penna e dita desiderano. Si deve accettare la possibilità che le parti possano tra loro bisticciare come se fossero in una riunione condominiale di fantozziana memoria. Capita allora che tutto sia il contrario di se stesso: dal duale scontro bianco/nero della copertina, al nome stesso dell’album. A proposito, quanto al titolo “opera postuma”: sto benissimo e sono sano come un pesce.  Anzi, con il pesce non condivido nemmeno quel mutismo che solitamente si confà a tutti gli abitanti dell’acqua: nei vari brani infatti tante cose vengono dette, a volte con cattiveria, a volte con ironia, a volte con la sintesi e a volte tacendole direttamente. E se è vero che i dischi sono come le ciambelle e non tutti escono con il buco, speriamo solo che “Opera Postuma” possa vivere “forte della convinzione che la tristezza non si combatte con l’allegria!!!”».

Questa la tracklist: “I Poteri Lunari”, “La Donna Eburnea”, “I Puntini Sulle i”, “Finalmente Ho Un Piano”, “La canzone stereotipata”, “A tutela della mia felicità (l’amore comodo)”, “La prospettiva del presuntuoso”, “Le parole accorpate”, “Dieci”, “48 Parole”.

 

Stefano di Nucci, dopo essersi aggiudicato il primo posto della sezione “Nuove Proposte” al Premio nazionale Lunezia 2017, avrà l’onore di aprire alcuni concerti di Fabrizio Moro.

 

Breve biografia

Musicoterapista di professione, Stefano Di Nucci esordisce come cantautore nel settembre 2013 in occasione del concorso “Paint Your Voice”, organizzato dalla Provincia di Campobasso, di cui è finalista. Dal 2013, oltre l’attività di cantautore, intraprende un’intensa attività concertistica con i “Lee Money and Moodfellas”, gruppo di R&B con il quale si esibisce in qualità di bassista. Nel 2014 si dedica a una serie di concerti in compagnia di Giorgio Lombardi al pianoforte, Daniele Pluto Marinelli al basso elettrico ed Alberto Romano alla batteria. A maggio 2015 pubblica il suo primo videoclip “Uomo di lettere”, a cui segue il singolo digitale “Uomo di lettere – Il sorriso smagliante”. Vince le selezioni regionali molisane di Arezzo Wave Band 2015 e partecipa al Festival ad Arezzo il 19 giugno. È tra i selezionati all’edizione 2015 del Rock Contest di Controradio a Firenze. A fine 2016 comincia la registrazione del suo primo disco da solista. L’anno successivo prende parte all’iniziativa nazionale “Luigi Tenco, in qualche parte del mondo” e in seguito vince il premio Lunezia 2017 con il brano “ i puntini sulle i”, brano che sarà suonato anche su Iso Radio Rai. Dal 22 maggio 2018 è in rotazione radiofonica “La donna eburnea”, primo singolo estratto dal suo album d’esordio “Opera Postuma”, disponibile dal 25 maggio.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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