Svegliarsi nello spazio

Come vi svegliate al mattino? Col drìììììììììììììnnnnn orribile della sveglia, con una bella musichina che riproduca il suono dell’acqua, con la radio, o con la canzone preferita?

E’ importante il modo in cui si comincia la giornata, il sottofondo musicale assume un ruolo fondamentale, soprattutto se invece che dalla finestra, al mattino si dà un’occhiata fuori dai finestrini di uno shuttle e il panorama è la Terra. Da mozzare il fiato.

La sveglia nello spazio è una cosa seria, monitorando gli astronauti ci si accorse che una voce gracchiante per la Wakeup Call influiva negativamente sul morale. Finché un giorno qualcuno pensò di svegliarli in maniera più dolce: era il 16 dicembre 1965, e gli astronauti della missione Gemini 6 vennero svegliati sulle note di Hello Dolly, interpretata da Jack Jones, uno dei più celebri cantanti di quel periodo.

Durante il volo della Gemini 7 la wakeup call musicale fu fatta, anche se non tutti i giorni, con pezzi di musica classica, sempre differenti, diventando una consuetudine in quasi tutte le missioni, anche per promuovere lo spirito di cameratismo tra gli astronauti e il personale del Controllo Missione. In diverse occasioni, all’ultimo giorno di missione a essere trasmessa è stata Going back to Houston di Dean Martin.

A dimostrazione di quanto il risveglio nello spazio sia importante, la Nasa non lascia più nulla al caso, soprattutto dopo che nel 1973 Paralyzed di The Legendary Stardust Cowboy venne trasmessa come sveglia, brano che motivò allegria e perdita di concentrazione da parte dell’equipaggio. Da allora è l’unico brano vietato dalla Nasa, che in occasione degli ultimi viaggi dello Shuttle, navicella ormai pensionata dall’agenzia aerospaziale, ha deciso di indire il primo contest musicale per trovare il brano che desse la sveglia ai membri degli equipaggi, scelto da una lista (si va da Start Me Up degli Stones a Beautiful Day degli U2, da Good Day Sunshine dei Beatles a ShouldI Stay or ShouldI Go dei Clash) o composto appositamente.

Il concorso ebbe molto successo, con oltre 1350 canzoni provenienti da 60 paesi, vinsero gli Stormy Mondays, un gruppo spagnolo di rock classico, la loro Dormy ya, canzoncina orecchiabile e allegra diede la sveglia all’equipaggio dell’Endeavour.

Meglio Paralyzed!

 

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Elena Miglietti

Elena Miglietti

Giornalista, appassionata di Medioevo e pallavolo, scrive favole. Per Coop ha coordinato per diverso tempo la redazione piemontese del periodico Consumatori, essendo anche membro della redazione nazionale. Da anni racconta l'esperienza delle cooperative Libera Terra, che lavorano le terre confiscate alla malavita dell'entroterra corleonese. E' fra i promotori del S.U.S.A. Collabora con Radiocoop dal 2010.

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