THE CLEOPATRAS – Kiss Kiss Kiss

“Kiss Kiss Kiss” (Ammonia Records / Tufo Rock Records / Professional Punkers), il nuovo singolo della rock’n’roll band tutta al femminile The Cleopatras e cover del celebre brano di Yoko Ono, artista e musicista giapponese troppe volte bistratta da pubblico e critica. Il brano, primo singolo del nuovo e atteso disco della band, attraverso la figura di Yoko Ono, le sue parole e la sua musica, rappresenta una forte presa di posizione della band a favore dell’uguaglianza e dell’amore, concetti di estrema importanza in questo delicato periodo storico che l’umanità tutta sta attraversando.

The Cleopatras commentano il lavoro: “Yoko Ono è universalmente nota come “la donna più odiata del rock”, e per questo non può che avere tutta la nostra simpatia! Incompresa, offesa, oscurata e derisa per decenni, spesso da persone che non ne conoscono la storia personale ed il percorso artistico, e che non riescono a coglierne la sensibilità e l’irresistibile e stravagante sense of humor. Molte donne sono state spesso dimenticate o sottovalutate nella storia e nell’arte, ma è in atto un processo di riscoperta. Anche noi abbiamo voluto prenderne parte.”

Nel video di “Kiss Kiss Kiss” teatralità e surreale si mescolano, ritraendo Yoko Ono e John Lennon in un “gioco amoroso” ritmato dalla musica del brano. L’artista giapponese è interpretata dalle quattro componenti delle The Cleopatras, mentre è il musicista e icona rock’n’roll Dome La Muerte a calarsi nel ruolo di John. L’epilogo è rappresentato da una scena di unione tra i due artisti e innamorati,  che vivono così il loro sentimento in maniera paritaria, mettendo in discussione tutti i luoghi comuni sulla relazione tra John e Yoko e più in generale tra maschile e femminile.

“Kiss Kiss Kiss” è stato prodotto da Alessandro Ovi Sportelli, che ne ha curato anche mix e master. Hanno suonato The Cleopatras: Vanessa (voce), Camilla (batteria), Alice (basso), Marla (chitarra). “Kiss Kiss Kiss” il video: da un’idea di Marta Franceschi; regia di Francesco Buffolini, Giuliano Billi, Vanessa Billi; montaggio ed effetti Marta Franceschi.

The Cleopatras

Camilla, Alice, Marla e Vanessa calcano le scene del rock’n’roll in Italia e in Europa dal 1998, tanto da essere spesso definite “gruppo di punta della scena garage punk al femminile in Italia”. Nell’arco di due decadi hanno tenuto concerti in lungo e in largo per Italia ed Europa, approdando fino in Giappone. Lungo la strada hanno preso parte a diversi festival come Festival Beat, Rebellion (UK), Fuzzville (Spagna), This is Ska (Germany), Estathé Market Sound, e aperto i concerti di bands come Morlocks, Pretty Things, The Pandoras, The Real McKenzies, The Lords of Altamont, Fuzztones ecc.. Il loro ultimo EP “Onigiri Head” è uscito il 30 Agosto 2019. Si tratta di un’edizione limitata in vinile colorato, sempre targata Ammonia Records. La cifra stilistica della band (garage rock con un po’ di punkrock e di powerpop) si arricchisce delle tastiere della nuova frontgirl Vanessa. Le 4 tracce comprendono due originali -Onigiri Head, tributo al famoso snack giapponese ispirato dal recente tour in Giappone e testimoniato anche dal videclip del brano, e la crampsiana Bad Cat- e due cover -Amourex Solitaire (Lio) and Rock’n’roll Robot (Alberto Camerini), due hit degli anni 80 che attestano il cambio di sonorità di quest’ultima line-up. Il sound della band è influenzato da garage, punk-rock, surf e power-pop (Ramones, The Cramps, Blondie, New York Dolls, Link Wray ecc,..) ed si ispirara a innumerevoli band e artiste femminili (Joan Jett, Bikini Kill, The Bangles, The Trashwomen, girl groups di epoca 50s-60s ecc..). Un mix irriverente e frizzante di garage 60s, punk rock e rock’n’roll, Rough&Girlie style. Il precedente album “CleoPower!” (Ammonia Records) risale al 2017 ed è un disco più maturo rispetto ai precedenti, sia dal punto di vista delle sonorità -che spaziano dal classico garage punk al surf ma strizzano anche l’occhio all’alternative rock degli anni 90- che delle tematiche trattate. Il tono ironico e scanzonato che caratterizza la band lascia più spesso il posto a testi più esplicitamente provocatori e incentrati intorno a situazioni in cui le donne sono vittime di stereotipi o di cliché. Il video di “Forty”è uscito in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ed è stato realizzato grazie al contributo di tante amiche e fans. Il brano è un invito rivolto a tutte le donne a sovvertire gli stereotipi di genere di cui sono da sempre vittime. Per le elezioni politiche italiane del 2018, viene realizzato il video di “Vote for me”. Il loro secondo lavoro full-length “La maledizione del Faraone” è uscito nel 2014 su cd per Ammonia Records e in cassetta per la label californiana Wiener Records . Dall’album sono stati tratti due video ufficiali: “Apple Pie” e “Pazzo”. Facendo un salto indietro nel tempo, alla discografia della formazione originaria, ricordiamo i due 45 giri “The Cleopatras” (2000) e “Let’s run with…” (2001). Dopo un periodo di meditazione terminato con l’avvento di una nuova line-up, le Cleopatras hanno inciso l’EP autoprodotto “Dame tu amor”nel 2008 e l’album “Things get better” nel 2010 (Area Pirata Records). Altre curiosità: nel 2015 hanno preso parte con una performance live alla sfilata della collezione I’M di Antonio Marras per la Milano Fashion Week. Appaiono sul libro “Le ragazze del rock” di Jessica Dainese, dedicato alla scena rock al femminile in Italia.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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