UMBERTO VITIELLO – Linea di confine

Percussionista, vocalist, polistrumentista, musicoterapeuta, didatta e compositore, dopo la pubblicazione dell’album “L’ultimo sogno blu” (a inizio 2020), torna sulla scena Umberto Vitiello con un nuovo video, in uscita per Aventino Music: “Linea di confine”.
Umberto Vitiello torna con un brano in cui fa emergere tutte le sue esperienze in giro per il globo e la sua passione per i sud del mondo, dal Brasile all’Africa, miscelandole al jazz e al cantautorato, in un ibrido dove è la matrice world a farla da padrone.
Proprio grazie alla passione e all’amore di Umberto Vitiello per ogni forma di espressione e umanità, all’interno di “Linea di confine” trovano spazio, ad affiancare le chitarre, strumenti da tutto il mondo, dall’udu (un vaso di terracotta, strumento della cultura Yoruba della Nigeria) alla tumbadora (di origine afro-cubana), dalle scope di paglia al caxixi brasiliano, passando per le lamelle di glockenspiel e il cajon.
Tutti gli strumenti compaiono nel video, come protagonisti, a fianco di una particolare scultura antropomorfa originaria delle isole Bijagos:
«La scultura antropomorfa ha una storia interessante che forse merita di essere raccontata. Viene dalle isole Bijagos, un arcipelago della Guinea Bissau. In alcune di queste isole, almeno fino agli anni ’80, periodo in cui ci sono andato io, non circolava denaro, ma si praticava il baratto, e io ho scambiato varie magliette con utensili e statuette. Questa, in particolare, rappresenta una danza per tener lontani gli ippopotami, che devastano i raccolti e sono anche pericolosi per uomini e soprattutto bambini. Le proporzioni tra la maschera rappresentante la testa dell’animale e la testa di chi la doveva calzare sono esattamente quelle che si evincono dalla statuetta, quindi si parla di maschere in legno pieno che possono pesare anche 30 o 40 kg. Quando sono stato lì, mi è stato spiegato che già da qualche decennio quella danza propiziatoria non si faceva più, perché le nuove generazioni non avevano un collo abbastanza forte per potersi muovere velocemente, con tutto quel peso in testa».
“Linea di confine” anticipa l’uscita del prossimo album del musicista, “Temporada”, prevista per inizio 2021.
«Questo singolo ha poco a che fare con l’album in uscita. E, infatti, non ne farà parte. Mi riferisco al linguaggio, al mood. Ma, stranamente, riesce in qualche modo a descriverlo, a raccontarlo, anticipandolo. E le cose strane, spesso, sono le più interessanti».
Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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