WONDER VINCENT – Spoon Rest

Spoon Rest è il primo singolo scelto dai Wonder Vincent per anticipare l’uscita di Fiori. Nei 4 minuti e 21 secondi della canzone si celebra l’attesa e la sconfitta, apparente, verso la stessa. Un groove serrato ed una linea vocale ai limiti della schizofrenia cedono il passo alla più pura e meravigliosa melodia in un’altalena tra due poli fragorosi, conflittuali e complementari. La difficoltà di emergere, di respirare e quindi di essere, è in continua contrapposizione con le mutevoli gioie del poter creare musica. Questo ricade nelle vicissitudini personali dei membri del gruppo che da sempre fan fronte

al cinisimo e al giustizialismo di mondi a loro prossimi. Questa estrema difficoltà sfocia nell’illustrazione della metafora della dipendenza e della sua delicata ferocia. Essa diventa prigione di uno stato mentale pericoloso e perennemente sopraffatto ma anche così intensamente voluttuoso. Spoon Rest vuole essere un’accusa sociale ed un inno a ciò che rimane della lotta quotidiana per la stabilità, tanto cercata quanto odiata. Spoon Rest è sopravvivenza, è tenacia, sono i pugni stretti che escono dalle tasche di Vincent.

 Written and directed by:

Tiziano Fioriti

Produced by:

StraniRumori studio

Produced by:

Domus Santa Croce

Assistant directors:

Luca Tozzi, Michele Buccilli

Make-up design:

Filippo Paparelli

Sound design:

Daniele Ghiandoni

Still photographer:

Uliana Piro

Glassware:

Enzo Bazzucchi

Cinematography, editing, visual effects by:

Tiziano Fioriti

Walk on:

Pamela Pucci, Roberta Baldelli, Vanessa Bianconi, Giulia Sannipoli

Recording studio:

Jap Peru

Cast:

Andrea Spigarelli, Andrea Tocci, Luca Luciani

Music:

“Spoon Rest” by Wonder Vincent©

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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