AN HARBOR – By The Smokestack

Se ripenso agli ultimi 9 mesi della mia vita non posso negare che siano stati bellissimi, a modo loro. Ma si sa, come sempre succede, il “bene” non arriva mai aggratis e quando uno meno se lo aspetta la vita ti sbatte in faccia il conto e sono momenti di fatica e difficoltà e sconforto, in cui anche solo per un istante tutto sembra inutile e perduto. e a ripensarci bene quelli non li definirei momenti bellissimi.
Come dico sempre, in modo un po’ sciocco e ironico, le cose che contano di più per me sono l’amore, l’odio, il rock’n’roll e “non mollare mai” e in questo lungo percorso che mi ha portato all’uscita di questa canzone credo di avere sperimentato e allenato duramente la mia consapevolezza di tutti e quattro questi aspetti della (mia) vita.
Indubbiamente è grazie alle persone che mi vogliono bene se sono riuscito ad arrivare fino a qui ma è innegabile che un grande ruolo ha giocato anche chi invece di bene non me ne ha voluto proprio per niente e ha alimentato nel mio cuore la forza e la rabbia di dimostrargli che si sbagliava. Per questo lo ringrazio.
Il rock’n’roll è stato (ed è) la costante di ogni momento passato su questa terra, ciò che mi guida lungo questo strada, la fiamma che brucia nel profondo e spero brucerà ancora a lungo. Sono un romantico, che ci volete fare.
Infine, come succede ai personaggi di questo video, penso di avere imparato ancora una volta cosa significhi non mollare mai, non arrendersi, nonostante tutto. Perché in fondo c’è sempre un motivo, anche piccolo e insignificante agli occhi degli altri, c’è sempre anche una sola persona per cui vale la pena continuare a fare quello che stiamo facendo ed essere quello che siamo.

Questo è il primo singolo di un primo album che uscirà in qualche momento imprecisato da qui all’eternità.
Si intitola “By the smokestack”.
È probabile che qualcuno lo conosca già.
Non starò a ricordarvi il perché.

Video ideato e prodotto da SECRET WOOD
www.secret-wood.com

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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