ANTUNZMASK – Valentina

«“Valentina” è una canzoncina spensierata ed orecchiabile per questo momento così delicato per gli esseri umani. In un periodo cupo quale questo 2020 penso ci sia bisogno di armonia»
Dopo gli album “Zero programmi in questione”, “Al mostro” e l’omonimo “Antunzmask”, dopo l’EP “Canzoni detESTATE”, il singolo “Autodistruzione costruttiva” e la riproposizione per intero del capolavoro floydiano “The Piper at the Gates of Dawn”, torna il cantautore psichedelico Antunzmask con un nuovo brano, “Valentina”, un ritorno a un sound più intimo, dopo le distorsioni stoner dei suoi ultimi lavori.
«Negli ultimi anni il mio percorso è stato sempre più confusamente bizzarro e sperimentale. Direi che il caos primordiale mi abbia riportato in una dimensione musicalmente più (im)matura ed eterea, quasi un ritorno alle atmosfere acustiche delle mie prime canzoni. La cosa è dovuta in parte anche alla difficoltà nel trovare una band fissa con cui suonare le mie canzoni. Quindi, anche questa volta, me la sono cantata e suonata da solo, come sempre e come è giusto che sia».
“Valentina” è un brano che pesca a piene mani dai Pink Floyd di Syd Barrett, in particolare nell’uso del pianoforte, molto vicino alle linee a cui Richard Wright ha abituato i fan della band.
«Non mi sono mai sentito legato a un genere particolare. Non ho mai voluto fare un album “come quello di…” o “ispirarmi principalmente alla musica di…”. In generale, mi sento perennemente vicino ai Beatles, a Kevin Ayers, a Syd Barrett, ai Velvet Underground, ma è seriamente difficile, se non addirittura illegale, fare un paragone tra me e loro. I paragoni sminuiscono le cose. Un’opera deve essere unica e a sé».
Dopo anni di autoproduzione, “Valentina” sancisce la nascita della collaborazione fra Antunzmask e Fuffa Recordz.
«Come tutte le cose che faccio, la collaborazione con la Fuffa Recordz è nata per caso. Mi fu suggerito di proporre loro il mio materiale: l’ho fatto e gli è piaciuto. Così mi hanno inserito nella loro famiglia. Come dice il detto “se son rose fioriranno, se son cachi (…)”».
“Valentina” anticipa l’uscita del prossimo album di Antunzmask, “Metamorfopsia”, registrato interamente dall’autore e masterizzato da Giulio Santaniello presso La Cripta.

 

«Come ho svelato sui miei canali social, il mio prossimo album, il quarto, si intitolerà “Metamorfopsia”. Sarà un disco contornato da atmosfere prevalentemente “acusticoniriche”. L’ho registrato in pieno lockdown, chiuso nell’appartamento dove vivevo, a Roma. È il primo disco che registro fuori casa, e sarà il mio primo disco ad essere distribuito sulle varie piattaforme virtuali da un’etichetta indipendente, la Fuffa Recordz di Milano. La masterizzazione dei brani è stata invece eseguita presso La Cripta (Campomanfoli, in provincia di Salerno) per mano del mio amico, fratello e collega da una vita Giulio Santaniello».

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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