CARLO VALENTE – Tra l’altro

 A pochi giorni dalla Giornata internazionale dei diritti dell’uomo, che si celebra ogni anno il 10 dicembre, esce  il videoclip di “Tra l’altro…”, brano di Carlo Valente dedicato a Federico Aldrovandi, il diciottenne morto a seguito dei colpi ricevuti durante un controllo di polizia il 25 settembre del 2005 a Ferrara. Il video è prodotto da Voci per la Libertà, il festival che da vent’anni assegna il Premio Amnesty Emergenti per la miglior canzone sul tema dei diritti umani. Quest’anno a vincerlo è stato proprio Carlo Valente che ha potuto, così, realizzare questo mini-film che porta la firma del regista Emanuele Torre.

“Tra l’altro…”, title track dell’album che è arrivato nella cinquina delle Targhe Tenco per la migliore opera prima, nasce dall’urgenza di raccontare la storia di Federico. Nella canzone è proprio quest’ultimo a parlare del dramma della sua morte con un senso di profonda pietà nei confronti di chi ha compiuto quei gesti insensati ed estremi di violenza; tende una mano ai suoi assassini rivolgendogli un sorriso. “Quando tornerete a casa ed armerete di nuovo le vostre tristezze sappiate dire almeno ai vostri figli che si può morire di ben altre carezze”. In questo modo il circolo della violenza viene idealmente spezzato proprio da chi, per colpa di quella stessa violenza, non c’è più.

Nel video, nessun riferimento diretto a Federico ma solo una chiamata ad una presa di coscienza e all’impegno sociale. Il tutto sintetizzato in un frase: “Io sono inferiore ad ogni uomo i cui diritti calpesto sotto i piedi”.  A pronunciarla fu, a metà dell’Ottocento, Horace Greeley, giornalista americano fondatore del  The New York Daily e che dedicò la sua vita alla campagna per l’abolizione dello schiavismo.

Il video di “Tra l’altro” è prodotto da “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Produzione artistica: Isola Tobia Label.

Carlo Valente ha nel frattempo partecipato al libro per i 20 anni di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, di imminente uscita, e suonerà alla presentazione dello stesso in programma domenica 10 dicembre alle 18.00 a Roma al teatro Eduardo De Filippo dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (laboratorio di alta formazione della Regione Lazio), in cui si è diplomato pochi mesi fa.

CREDITI

Da un’idea di Carlo Valente e Emanuele Torre

Regia: Emanuele Torre

Testo e musica: Carlo Valente

Basso: Francesco Saverio Capo

Chitarra: Piergiorgio Faraglia

Batteria: Giosue Manuri

Riprese del drone di Bernardino Adriani

Attori: Jessica Kristine Agnoli, Pierfrancesco Nacca, Giulia Paoletti

Comparse: Giulia Aguzzi, Martina Angeletti, Andrea Angelini, Claudia Angelini, Chiara Brunori, Alvaro Calabrese, Gabriele Cianetti, Gianmarco Cianetti, Martina Civica, David Deaghan Tarz, Agostina De Amicis, Francesco Di Battista, Fabio Di Cesare, Michela Di Michele, Jessica Dionisi, Fusiani Simone, Giuliani Francesca, Lunari Elisa, Michela Lutanno, Eleonora Marcelli, Enrico Martellucci, Yvonne Pagano, Tony Paladini, Alfredo Piscello, Gino Piscello, Simone Rughetti, Paolo Valente, Thomas Valente, Ilaria Vallocchia, Igers Rieti.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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