CLAUDIO CIRILLO – Control Z

Control Z, il secondo singolo diClaudio Cirillo tratto dal progetto discografico 365, che include una canzone per ogni mese dell’anno, ciascuna abbinata a un diverso colore. Insieme all’uscita è stato pubblicato un videoclip, che ha come potagonisti lo stesso Claudio insieme a Martina Marcazzan ed è stato girato da Carlo Mercadante per Menzaparola, l’area servizi per la creatività di Isola Tobia Label.
Il brano fa riferimento a febbraio e in particolare alla ricorrenza di San Valentino, vista però con gli occhi di chi ha da poco concluso la propria storia d’amore. Non a caso, il titolo della traccia è preso in prestito dal linguaggio informatico e indica il comando che viene utilizzato per annullare un’operazione. Se questa combinazione di tasti funzionasse infatti anche nella vita concreta, con un semplice gesto si potrebbero eliminare parole e azioni che hanno compromesso un rapporto. Purtroppo però bisogna arrendersi alla constatazione che, soprattutto quando si tratta di sentimenti, le cose vanno diversamente.
La canzone è contraddistinta dal colore rosa e prevede una copertina che, come è stato per il precedente singolo Gennaio (qui un articolo che lo riguarda: “GENNAIO”, I BUONI PROPOSITI NEL NUOVO SINGOLO DI CLAUDIO CIRILLO – Isola Tobia Label) , svela una parte di quella che sarà invece la copertina dell’album nel quale entrambi sono contenuti.
Così l’artista racconta il significato del testo:
San Valentino è un giorno speciale per tutte le coppie e un giorno particolare per chi si è appena lasciato.
Il brano parla proprio di due persone che non stanno più insieme e di come nella realtà non si possa cancellare tutto quello che è accaduto esattamente come si fa utilizzando il comando Control Z per annullare le operazioni sbagliate compiute su un pc. Fra l’altro la musica della canzone – che rispetto al singolo Gennaio ha un sound diverso, ispirato al Pop moderno e all’Irish Folk è stata composta proprio con la tastiera del pc”.
Credits
Autore e compositore brano: CLAUDIO CIRILLO
Produzione brano: JACOPO MARIOTTI e CLAUDIO CIRILLO
Mix e MASTER brano: NMG RECORDING STUDIO
Foto di copertina: LAURA SBARBORI
Riprese e montaggio video: CARLO MERCADANTE per Menzaparola by Isola Tobia Label

BIO CLAUDIO CIRILLO

Cantautore e polistrumentista, Claudio Cirillo ha iniziato la sua carriera dapprima soltanto come musicista, avvicinandosi in un secondo momento anche al canto. È diplomato in Chitarra Acustica Fingerstyle alla Scuola acustica di Roma e ha frequentato il Saint Louis College of Music con indirizzo Jazz, studiando contemporaneamente batteria e pianoforte. Si è inoltre formato al conservatorio di Santa Cecilia (triennio in Chitarra Jazz) e all’accademia Studio 5 di Roma (corso di Canto).
Ha cominciato ad esibirsi dal vivo molto presto e dal 2018 al 2020 ha viaggiato per l’Europa come artista di strada ‘one man band’ girando per Germania, Olanda, Svezia, Inghilterra, Scozia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo.
Le varie esperienze live e di ascolto – determinante quello dei brani di Fred Buscaglione e del chitarrista Tommy Emmanuel – hanno contribuito a far maturare in lui uno stile caratteristico, che mette insieme canzone e dialogo con l’ascoltatore, in un passaggio sfumato agevolato dall’uso a incastro dei suoni di musica e parole.
Nel 2017 presenta il suo singolo d’esordio Bellezza d’Oriente sul Red Carpet del Festival di Sanremo; con questa canzone si aggiudica nello stesso anno la vittoria nella categoria Cantautori all’Acoustic Guitar Village di Cremona e arriva finalista al contest Primo Maggio Next 2020. Fra gli altri riconoscimenti ottenuti ci sono il terzo posto al Fiuggi Guitar Festival (sezione chitarra acustica) nel 2015 e al Campionato Cantautori 2018/2019 di Roma. È stato invece semifinalista nel 2018 all’Umbria Voice Music Festival e nel 2019 al Premio Bindi e al concorso Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore.
A ottobre 2020 ha pubblicato il suo primo EP Puzzle (autoprodotto), 5 tracce per raccontare le diverse sfaccettature dell’amore con un tono fresco e leggero, sebbene riflessivo e poetico. Il filo conduttore dell’opera, come suggerisce il titolo, è quello delle diversità sotto ogni forma che tuttavia, se messe insieme, possono dare vita a un’unica immagine. Anche il sound di questo lavoro nasce, non a caso, dall’intreccio di sonorità molto differenti tra loro, quali ad esempio il jazz, il pop e la bossa nova.
Nel 2021 è stato invece l’artista scelto di Agricooltour, festival itinerante organizzato da Isola Tobia Label in tutta Italia con l’obiettivo di portare la musica cantautoriale nei luoghi di produttività rurale e di bellezza paesaggistica normalmente non battuti da eventi artistici.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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