DAVID RAGGHIANTI – Occhi asciutti

Il clip è stato girato dal videomaker Emiliano Galigani e racconta la piccola storia quotidiana di un uomo bendato e di come riesca a liberarsi da ciò che gli rende impossibile uno sguardo differente sulla realtà.

Ho creato il video di ‘Occhi Asciutti’ – racconta Emiliano Galigani – partendo dal testo di David e focalizzandomi su un concetto basilare: ogni sguardo sul mondo è vuoto se non è animato dalla curiosità propria dei bambini. La curiosità come possibilità creativa permette di aprire gli occhi, di vedere finalmente la meraviglia, di scoprire le possibilità, all’interno di un mondo privo di interesse”.

Occhi asciutti” arriva a un mese dall’uscita di “Portland”, lavoro nato grazie alla produzione di Giuliano Dottori e disponibile per le etichette Caipira Records e Musica Distesa.

Un disco che in poche settimane si è guadagnato i pareri favorevoli di tutta la stampa specializzata e di testate come Repubblica (dove il videoclip è stato divulgato in anteprima il videoclip) e Rockit, che ha inserito David Ragghianti fra i dieci nuovi cantautori italiani da tenere d’occhio, mentre Radio 1 e molte altre emittenti nazionali e locali hanno presentato nei giorni scorsi il primo singolo “Tema del filo”.

Portland” è un disco di canzoni pop lievi che rasserenano. Mai troppo ruffiane o troppo pesanti. Eppure meditative, inquiete.

Brani che disegnano piccole volte melodiche sorrette da tante chitarre elettriche mai invasive, e poi pianoforti, mandolini e percussioni. Qualche accenno in levare, qualche risplendente apertura corale.

Il tutto a racchiudere testi dove ricorrono spesso immagini sulla natura ed emerge talvolta anche uno spirito zen.

Uno spirito positivo e poeticamente ottimista, proprio come in “Occhi asciutti” che invita tutti ad ascoltare “quell’eterno canticchiare / delle cicale in estate / (che) ripetono va tutto bene / non ci dobbiamo preoccupare”.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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