DEVOCKA – Siamo già finiti

Siamo già finiti” è il primo estratto da “Meccanismi e Desideri Semplici”, il nuovo disco dei Devocka uscito il 30 marzo per Dimora Records.
Il brano è accompagnato da un video decisamente impattante girato da Alberto Nemo di Dimora Records con le riprese ed il montaggio a cura di Carlo Piva e Airondrone.

Fra primi piani claustrofobici, vedute su ampi spazi plumbei e inquadrature accelerate, il cantante Igor Tosi e l’attrice Alessandra Zerbinati sono i protagonisti di una breve storia che riguarda, spiegano i Devocka, “la dualità della persona, la non separazione, l’eterna lotta interiore fra uomo e donna. Ma pure l’individuo che fugge da sé stesso e prova a ritrovarsi, in una vita spesa come inutile ricerca di sé stessi e del proprio ruolo nel mondo”.

Tematiche che fanno del video di “Siamo già finiti” una sorta di manifesto degli argomenti di “Meccanismi e desideri semplici”. Un lavoro prodotto da Fed Nance con il mastering di Manuele Fusaroli. Undici canzoni che suggellano la maturità della band ferrarese dopo un periodo di stasi e una lunga gestazione, sei anni in tutto dal precedente “La Morte del Sole” (2012).

Meccanismi e desideri semplici” è un disco che conferma la formula Devocka – rock, post-punk e noise su testi di grande intensità antiletteraria – ma la arricchisce di maggiori dettagli e sfumature. Ciò avviene grazie all’utilizzo di sintetizzatori e drum machine, di echo a nastro su voci e di chitarre con un’ampia gamma di timbri. L’esito è un suono che potenzia il cluster esistenziale delle tracce, e disegna un percorso emotivo di resistenza. Quella forza di reagire ad un urto con un altro urto, opponendosi ad un diffuso conformismo da sentimenti tenui. Dare tutto per ricevere tutto in cambio, con la perentorietà di chi affronta in una canzone le cose essenziali della vita: “ricordate bene / siamo già finiti!”.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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