DHELI – Future vintage

Il futuro comincia dal passato. Dopo averci dato un assaggio di quello che viene definito “future vintage” con il singolo M1lano, Dheli torna carico a mille con un brano che già dal titolo è un manifesto programmatico: Future Vintage è il nome del nuovo singolo dell’artista spezzino, una canzone che definisce appunto gli ideali e l’estetica di un genere innovativo… e retrò. “Una sorta di sincretismo fra elementi sonori tipici della musica anni ’80 e le evoluzioni più recenti del panorama musicale, senza paura di spaziare (e di non lasciarsi rinchiudere) fra rap, dance, pop e rock”. È questa una prima definizione di cosa sia il future vintage, e sul nuovo singolo omonimo Dheli raddoppia la posta districandosi tra ritornelli catchy, elementi sonori e concettuali punk, vintage, dance e sostanzialmente tutto quello che l’estro suggerisce, perché come dice l’artista nel ritornello, vuole cantare le canzoni che gli pare, senza farsi rinchiudere in schemi e concetti preimpostati. Nel brano Dheli gioca anche a prendersi poco sul serio, a guardare con un po’ di ironia la realtà musicale contemporanea, e a sperimentare con la musica e con le parole, perché il fine ultimo di tutto questo non può che essere quello di divertirsi, invece che cercare spasmodicamente il successo e farsi divorare dai meccanismi spersonalizzanti che portano a una fama tanto agognata quanto effimera. Dheli però musicalmente fa sul serio, e con il suo future vintage ha un obiettivo importante da prefiggersi: convincere tutti che non solo stiano tornando in auge le sonorità della dance anni ’80 (e tiene a sottolineare la parola “dance”, perché le sonorità generiche degli Eighties sono di nuovo in circolo già da qualche tempo, specialmente nell’indie e questo lo sappiamo tutti bene), ma che la dance tornerà stabilmente anche in Italia, e con i suoi brani ce lo vuole dimostrare. “E sapete perché? Perché il futuro è vintage”, conclude Dheli strizzandoci l’occhiolino.

 

“Future Vintage non è solo un brano: future vintage è quello che sono. Dopo aver passato anni a essere la brutta copia di altri e a cercare me stesso, finalmente ora ho trovato la mia strada. Ho avuto il coraggio di scrivere all’interno di un brano tutto ciò di cui avevo paura. Future vintage è il brano che rappresenta appieno il mio progetto.”

 Mix e master: Icaro Tealdi (Icarus Studio)

Produzione: Macs (Massimo Forni)
Testo: Dheli (Gabriele Deliperi)

Foto: Matilde Tortorelli

 BIO

Gabriele Deliperi, in arte Dheli, nasce a La Spezia nel 1997. Vive a Milano dal 2016 e studia produzione musicale. Ha sempre scritto testi e arrangiato brani, insieme a band e artisti solisti. Nel 2017 arriva in finale di Emergenza festival sul palco dell’Alcatraz a Milano, con i brani scritti e arrangiati da lui, insieme a una delle sue vecchie band (gli Alchimia). Dopo aver passato del tempo ad arrangiare e a scrivere brani altrui, Gabriele decide di continuare il suo progetto solista come “Dheli”, dove riesce a esprimere appieno tutto ciò che ha sempre voluto dire con i suoi brani. Prodotto da MACS (Massimo Forni), produttore e talent scout milanese, il progetto Dheli prende forma a inizio 2018, e dopo molto tempo passato in studio, finalmente a settembre 2019 esce con il suo primo singolo Non ti lamentare.

A novembre 2019 esce il secondo singolo Il mondo da una stanza, seguito da Odore di Teen. Da qui nasce il progetto chiamato “future vintage”, ovvero un progetto il cui concept si basa su sonorità anni ’80 reinterpretate in chiave moderna, che mettono in relazione il vecchio e il nuovo. Il singolo M1lano rappresenta la prima esperienza interamente compiuta di questo nuovo genere, che vede la sua ideale continuazione con il nuovo singolo, intitolato per l’appunto Future vintage, a fare da apripista per un disco incentrato su questo genere musicale.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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