DIEGO ROJAS CHAIGNEAU – Lubbriaco

Il brano “Lubbriaco” estratto dall’album “Sentieri” nasce da una trasposizione in musica di una barzelletta che il cantautore ha sentito qualche anno fa. “Scusa ma se le hai perse laggiù le chiavi perché le cerchi qui?” chiede la ragazza gentilmente. “Perché qui c’è luce…” risponde il tipo disperato.
La canzone racconta del mondo che può celarsi dietro alla leggerezza di una risata: la paura dei terreni inesplorati, la sicurezza che abbiamo nella routine e la stabilità di ciò che non ci può più sorprendere. Come il povero ubriaco, che perde le chiavi nel buio di un prato, e le cerca disperatamente sotto la luce di un lampione solo perché ci vede meglio.

Spiega l’artista a proposito del brano: «Arrivata la scossa pandemica, tra la solitudine forzata, le domande, e le incertezze del periodo, ho cominciato a scrivere cercando di dare voce a quei pensieri che non trovano una via chiara e serena. Nasce così l’album “Sentieri”, non sapendo quale imboccare, meglio lanciarsi: i sentieri della vita sono talmente tanti e intrecciati che basta chiudere gli occhi per un istante per trovarsi magicamente dove mai avremmo pensato».

Il videoclip de “Lubbriaco” per la regia di Benjamin Sidney è stato girato nel pub fiesolano “Snooty Fox” e successivamente lungo l’Arno tra le vie fiorentine.
Il protagonista dopo una serata tra amici prosegue con una passeggiata notturna, ritrovandosi senza volerlo dentro un centro sportivo in balia completa degli eventi, in cui dovrà lottare e dare vita ad una bizzarra partita di tennis con dei personaggi discutibili per riprendersi le chiavi di casa.
Dove si ferma la realtà? Dove comincia il sogno?
E soprattutto, quanto siamo disposti a lottare in una situazione del tutto inaspettata?
Cercare alla luce del sole è sicuramente più comodo, ma sarà sufficiente per raggiungere l’obiettivo prefissato?

Diego Rojas Chaigneau è un attore e cantautore Italo Cileno, nato e cresciuto a Firenze.
Figlio d’arte, padre chitarrista, madre pianista e pedagoga musicale, studia Teatro a Roma, prima all’AIAD, (Accademia internazionale arte drammatica del teatro Quirino) e successivamente Cinema al Duse International di Francesca de Sapio.
Dopo aver cominciato a lavorare come attore in teatro, qualche serie e vari cortometraggi decide di tornare a Firenze, dove la passione ancestrale per la musica si risveglia.
Si dedica allo studio della voce, della chitarra e ad altri cordofoni latino-americani come il “tres” il “Cuatro”, e il “Charango”.
Assieme ad una ricca eredità artistica, all’eterna compagna sindrome di tourette, e a voler fare sempre il contrario di ciò che viene detto, nasce “Sentieri”, un album che cerca di unire stili e ritmi di tutto il mondo traendo ispirazione dal folklore latino-americano del quale suo zio, Josè Seves cantante storico degli Inti Illimani fu portavoce.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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