F.U.L.A. – Sabar

“SABAR” (LaPOP), nuovo inedito del rapper Oumar Sall, in arte F.U.L.A.
Arrivato sulle coste di Dakar, F.U.L.A. riscopre subito una città in piena evoluzione. Musica, sapori, odori, attrazioni e gioia accolgono il rapper in quella che è casa sua, così lui decide di racchiuderli tutti in un unico, intimo brano. “Sabar” è una canzone che racconta di un Senegal moderno, pieno di voglia di rivalsa e con tanta autostima, frutto di una generazione di giovani senegalesi aperti e consapevoli delle loro potenzialità. Il titolo del pezzo si riferisce alla tradizionale jam di strumenti, danze tipiche e colori senegalesi dove l’energia si sprigiona caoticamente fra le vie dei villaggi.
«Il Sabar è un luogo senza tempo dove puoi alleggerire la tua vita. Il posto perfetto per liberarsi dei propri demoni – racconta l’autore a proposito del nuovo brano e dall’idea che l’ha spinto a scriverlo – La prima volta che ci son finito dentro sono stato subito rapito e le mie gambe si muovevano da sole accompagnate dal ritmo di quei travolgenti tamburi. Decisi in quel momento di fondere il Sabar ed il mio rap, per creare qualcosa di contemporaneo e di nuovo in Italia».
 
Il videoclip di “Sabar”, diretto da Megan Stancanelli, è incentrato su una coppia di amici che visita uno dei luoghi più rilevanti dei dintorni di Dakar: l’isola di Gorée, anche conosciuta come l’isola degli schiavi. La location ha una particolare influenza nel pensiero dell’artista. Ed è così che le ritmiche e le atmosfere frizzanti di “Sabar” si materializzano in un collage di immagini in presa diretta dalla realtà senegalese.
Biografia
Oumar Sall, in arte F.U.L.A., è un artista italo-senegalese classe ’93. Si innamora della musica dopo la scoperta di Youssou N’Dour (il cantante africano più celebre nel mondo, attuale ministro del turismo e della cultura in Senegal). Scocca così la sua passione soprattutto per l’Afro Music, a cui unisce nel 2006 l’esercizio della break dance. Dopo la scomparsa del fratello Malick in una traversata del Mediterraneo verso la Spagna, inizia comporre le sue prime rime, mentre matura in lui il rifiuto di ogni convenzione sociale. Si trasferisce a Piacenza, dove trova nello sport un utile mezzo di integrazione, e nel 2017 si sposta a Milano per dedicarsi interamente alla musica e affinare le sue capacità liriche. Multiformità e Multiculturalismo sono concetti integranti della sua evoluzione umana e musicale: dalle radici della musica africana agli intenti dei vari cultori Blues, Soul, Reggae, Rap, Jazz, Pop, Rock. Il suo nuovo singolo “Sabar” (LaPOP) sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali a partire dal prossimo 29 maggio.
Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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