FRIJDA – No, non ti conoscevo

“No, non ti conoscevo” il nuovo singolo dei Frijda, anteprima del loro primo album Scacco Matto. I Frijda sono una delle band più interessanti della scena rock italiana, prodotti da Luca Venturi e Giovanni Grasso, per On the set con distribuzione Artist first. Il singolo è stato registrato e mixato a Milano al Metropolis Studio da Alessandro Marcantoni ed al NuevArte studio di Misterbianco (CT) da Carlo Longo, arrangiato da Franco Muggeo e masterizzato Claudio Giussani presso l’Energy Mastering di Milano. Il videoclip, diretto da Filippo Arlotta, è stato girato a Catania al Lido Le Palme.

 

Scritto da Giovanni Grasso, Giancarlo Sciacca (Thor dei Frijda) e Alfio Santonocito, il brano ci proietta verso una calda estate fatta di “risvegli”.

Frijda: -“No, non ti conoscevo” è una power ballad che ci “schianta” verso un‘attrazione carnale che toglie il fiato all’ anima. Quando una donna sconosciuta diventa essenza di un peccato, dopo averlo toccato con mano, non consente più alcuna via di salvezza-

 

Biografia:

I Frijda nascono a Catania da un’idea del cantante Giancarlo Sciacca (alias “Thor”), che dopo esperienze in altre cover band rock sentì il bisogno di poter fare della musica propria per poter soddisfare la sua voglia di esprimersi e dare pace al suo animo irrequieto. Dopo un primo periodo di cambiamenti, la Band giunge alla formazione definitiva composta da Thor alla voce, Gaetano Giuttari e Luke Anthony alle chitarre, Domenico Cottone al basso ed Edoardo Bonanno alla batteria. Il genere che si professano di suonare è il “Rock”, un rock che ha le sue fonti di ispirazione nelle band storiche statunitensi e britanniche che hanno colpito la loro adolescenza, adattato all’evolversi del tempo e alle concezioni musicali dei nostri giorni e del nostro paese. Il nome “Frijda” non è altro che un omaggio al pensiero artistico della pittrice messicana Frida Kahlo, dalla quale Giancarlo rimase molto colpito durane gli studi universitari. In questa piccola donna egli vide un esempio di forza di vivere sovrumana nonostante le difficoltà della propria esistenza, una forza che è evidente nelle sue opere che non dipingono sogni, ma realtà e della sua celebre frase, “Pies para què los quiero si tengo alas para volar?” (A che mi servono i piedi se ho le ali per volare?), ne fece il motto della propria band. Sin da subito la Band ha iniziato un percorso live molto intenso tra locali, piazze e concorsi ottenendo sempre un grande consenso grazie al sound accattivante e al carisma del proprio leader. I Frijda hanno aperto anche concerti di artisti del calibro di Franco Battiato, Lucio Dalla e Mario Venuti.

Nel 2018 hanno pubblicato il loro primo singolo “Mentre muori di piacere”, e nel 2020 il loro secondo singolo “Lo dedico a te” con anteprima su “TgCom”. Recentemente, il 25 Marzo, in occasione delle “Giornate Rapisardiane”, una commissione di letterari ha scelto un brano dei Frijda, Impura poesia, corredato dal video in stile ottocentesco, girato da Simona Brance’, per rappresentare in musica la poetica del “Vate etneo”, ovvero il grande poeta catanese Mario Rapisardi. La Band ha ricevuto importanti recensioni su alcuni dei più grandi portali dedicati all’arte non soltanto italiani, ma anche europei, specialmente Francia e Spagna, tra tutti questi possiamo citare “Arts Direct”, “Lux Cultural”, “Tutto RocK”, “Ars Magistris”, e “Ok Arte”, ottenendo sempre grandi consensi. I video ufficiali sono pubblicati sul canale “Frijda Official Tube” della piattaforma Youtube. Il loro primo album “SCACCO MATTO” è prodotto da Luca Venturi per la “On The Set “, di Milano.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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