GREGORIO SANCHEZ – Dall’altra parte del mondo

“Dall’altra parte del mondo” , il nuovo singolo che dà il nome al debut album di Gregorio Sanchez atteso per l’autunno 2020, sbarca anche su YouTube.

A firmare il videoclip ufficiale è il regista bresciano Marco Santi – già noto per le partecipazioni a kermesse internazionali quali Cannes e Venezia – che appassionato dal brano, ne ha curato la realizzazione durante un periodo particolare come quello del lockdown: «La sfida – racconta Santi – è stata quella di trasformare i paletti limitanti imposti dal lockdown in un’opportunità creativa, cercando di creare un mondo credibile, con delle proprie regole. Grazie all’incontro con Mattia Geraci, vfx artist, abbiamo iniziato uno studio sui personaggi e su ciò che avremmo potuto fargli fare nelle location che avevo scelto (la casa dei miei nonni e il giardino dietro casa). Il risultato è una piccola ricerca del vero amore, un tentativo di svagare in quei giorni tristi attraverso una buffa favola».

Già annoverato tra le novità più interessanti nel panorama italiano da diverse testate specializzate, Gregorio Sanchez è senza dubbio tra i nomi su cui punta quest’anno Garrincha Dischi. Dopo Pesce lesso, brano recentemente inserito nell’ottavo Mixtape di Garrincha, “Dall’altra parte del mondo” – registrato tra l’home studio-cameretta di Gregorio e il Donkey Studio di Medicina (BO) – è  la canzone da cui tutto è partito, quella che ha sancito l’inizio dell’avventura di Sanchez:

«Mentre la scrivevo neanche me n’ero reso conto – racconta – ero in mezzo alla giungla, il mio bagaglio era andato smarrito ed ero rimasto solo con un costume, un uku-lele e per fortuna uno spazzolino da denti. Pensando al perchè me ne fossi andato ho cominciato a strimpellare qualche accordo e cantarci sopra in italiano. Con grande sorpresa mi sono reso conto che le parole avevano senso e che dall’altra parte del mondo in realtà c’ero finito io».

GREGORIO SANCHEZ

Gregorio Sanchez nasce a Bologna nell’87, va a scuola e non si iscrive a calcetto. Appena adolescente scappa dal Conservatorio, scopre OK Computer, le sale prova, l’home recording spericolato e tutto ciò che lo scenario emiliano degli anni 00 ha da offrire, subendone irreparabilmente le conseguenze. Durante l’università si trasferisce in Austria, dove si affeziona alla montagna e alle tinte fredde del pop nord-europeo: è in questo periodo che si immerge negli arpeggi dei Kings of Convenience e nella nebbia dei Bon Iver, seppur con qualche intervallo di franco buon umore. Al suo ritorno in Italia ad aspettarlo c’è un disco, Channel Orange, c’è Lucio Dalla e la constatazione di aver inspiegabilmente ignorato qualsiasi altra forma di musica italiana per maggior parte della sua vita. Così, durante un inverno particolarmente freddo, decide di rimettersi in pari ed in primavera si ritrova in mano il suo primo pezzo in italiano. Di lì a poco arriva il trasferimento a Milano, la voglia di portarsi a casa la malinconia e la tenerezza degli amori che finiscono, scrivere canzoni e costruire un progetto solista. Da Gennaio 2019 entra far parte del roster di Garrincha Dischi, pubblicando il primo singolo per l’etichetta dal titolo Dopo Marte. Il 19 Marzo esce il suo secondo singolo San Giuliano, prodotto da Carota de Lo Stato Sociale e preceduto da un video ufficiale, girato da Duilio Scalici. Il 25 giugno esce il suo terzo singolo dal titolo Vulcani, un brano “diversamente estivo” che precede la pubblicazione del suo quarto lavoro, Indiani, pubblicato il 15 novembre a pochi giorni dalla prima data del tour europeo di Calcutta, che lo sceglie personalmente come opening act sul palco del Teatro Nuovo di San Marino in scena il 19 novembre 2019. Il 24 aprile esce il suo ultimo singolo Pesce lesso, opening track dell’ottavo mixtape della label “Garrincha Libera Tutti”. Nell’autunno 2020 uscirà l’atteso album di debutto per Garrincha Dischi.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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