IRUNA – Selva

L’anima femminile ha una natura selvatica. E proprio la selva è un habitat dove scegliere sé stesse, senza condizionamenti, dove poter essere semplicemente chi si è. Ecco il senso profondo diSELVAil nuovo singolo di IRuna, dall’8 ottobre in digitale e in rotazione radiofonica

Il marmo delle madonne delle chiese italiane, le spiagge assolate dove mostrare il proprio corpo e sorriso, il rifiuto di una femminilità spigolosa fatta di contrasti, luci e ombre sono solo alcune delle immagini dell’archetipo femminile che la cantautrice romano-costaricouruguaiana evoca nel suo nuovo singolo. Un archetipo che è un invito ad abbracciare il proprio modo intrinseco di essere donna: primigenio e autentico. Il tutto servito su un piatto sonoro alt-pop dalle influenze sudamericane.

“Selva è stata per me una canzone-manifesto – commenta IRuna, alias Irene Montesi – da quando l’ho composta a quando abbiamo deciso di ambientare il video dall’altra parte del globo. È una canzone che descrive molto bene, anche nel sound e nella struttura, come mi sono spesso sentita quando mi imponevano di aderire a determinati canoni o atteggiamenti culturalmente stereotipati: scomposta e scomoda. Allo stesso tempo però, gli accoglienti cori finali presenti nel singolo vanno a ribaltare il punto di vista, aprendo un orizzonte verso la possibilità di vivere la femminilità in una maniera tridimensionale e più complessa rispetto a quella che la società si aspetta. La natura diventa quindi per me sia un elemento metaforico, sia la cornice perfetta per esprimere mistero, sorpresa, scoperta. Un luogo vergine dove potersi riscoprire.”

Il video, diretto e girato in co-directing simultaneo Italia-Costa Rica da Maurizio Montesi e José Pablo García, traspone le parole in immagini attraverso l’atto performativo dei ballerini di danza contemporanea Melania Fernandez Porras e Marko Fonseca.

Dopo la freschezza estivo-riflessiva di “Amico Mio” (2021) e del singolo dell’estate della pandemia “Fuori Tempo” (2020), IRuna torna a portare l’attenzione sui conflitti di ogni giorno, con la leggerezza del brio tropicale che la contraddistingue. “Selva” sublima gli atteggiamenti discriminatori maggiormente subiti, in prima persona, dall’artista.

 

CREDITI

Da un’idea di: Maurizio Montesi, Irene Montesi, José Pablo García, Melania Fernandez Porras diretto in simultanea a Roma e in Costa Rica.

Costa Rica crew

Regia, Fotografia, Camera: José Pablo García Montero

Aiuto Regia: Diana Zuleta

Coreografia e performance: Melania Fernandez Porras e Marko Fonseca

Italia crew

Regia, Fotografia, Camera: Maurizio Montesi con Irene Montesi (IRuna)

Aiuto allestimento, scenografia, costumi: Renan Mendez e Marilia Tanaka

Grazie a Marcos e Iliana Fernandez Porras, a Salima Hartl e a Marilia Tanaka per la sua riproduzione di una chemise originale del 1700 usata nel video.

IRUNA – BIOGRAFIA

Cresciuta fra la cultura sudamericana delle sue origini e quella italiana, fin da piccola IRuna canta e riproduce qualsiasi suono ascolta: dai versi degli Ara Macao ai soli di Charlie Parker, passando per Battisti e il Ballo del Mattone.

Nel 2017, dopo un intenso periodo all’estero, inizia a dare voce ai suoi pensieri: in autunno lancia il suo debut EP “Bacche di Goji”, un lavoro che raccoglie tutte le sue influenze cantautorali, soul e latinoamericane, presentato dal vivo nel salotto del Monk di Roma. Il video del singolo omonimo, “Bacche di Goji”, girato interamente in Costa Rica, nel gennaio 2018 viene presentato in anteprima su La Repubblica.

Nello stesso anno intraprende un mini tour che la porta a esibirsi in diversi locali della scena indipendente italiana (Circolo Ohibò di Milano, Mercato Sonato di Bologna, Off Topic di Torino). Dopo una pausa per dedicarsi alla scrittura, nel maggio 2020 pubblica l’EP “COME TUTTI – Quarantine Session”, una piccola raccolta di canzoni scritte e registrate tra marzo e maggio, durante il lockdown; fra queste il brano “Esco” diventa la colonna sonora di un cortometraggio finalista all’ICARO – Festival di Cinema Internazionale Centroamericano.

A luglio 2020 con The Orchard lancia il singolo “Fuori Tempo” e a settembre si esibisce in apertura a Margherita Vicario, all’anfiteatro Fausto di Terni e al Reset Festival di Torino.

“Fuori Tempo” va ad anticipare la genesi di un nuovo lavoro, musicalmente più complesso, consapevole e contaminato, frutto della collaborazione con altri musicisti del panorama italiano e di un solido lavoro di coproduzione con Matteo Domenichelli (bassista di Giorgio Poi e PopX).

Per tutto il 2020 continua a scrivere e produrre i nuovi brani, tra i quali “Amico Mio” — uscito a luglio 2021 — che anticipa un nuovo ciclo per l’artista che offrirà i suoi frutti in autunno.

Il sincretismo il suo credo principale. Oltre all’ironia, l’intimità e la Luna.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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