ISOTTA – Psicofarmaci

PSICOFARMACI”:

pregiudizi e preconcetti, credenze e ossessioni, gli psicofarmaci che racconto sono tutto ciò che la mente crea per sopportare il peso della vita”.

Il brano, con la partecipazione di Claudia Gerini (voce fuori campo), attualmente in rotazione radiofonica, è uscito lo scorso 22 aprile in contemporanea al disco d’esordio della cantautrice toscana

Romantic Dark”

ISOTTA è tra i finalisti della 33sima edizione di Musicultura,

A partire dal oggi è online il videoclip di “Psicofarmaci” (Etichetta: Women Female Label & Arts / Distribuzione: Artist First) nuovo singolo di ISOTTA, attualmente in rotazione radiofonica. Il brano, con la partecipazione di Claudia Gerini (voce fuori campo), è uscito lo scorso 22 aprile in contemporanea al disco d’esordio della cantautrice toscana, dal titolo “Romantic Dark” (ascolta qui), 13 tracce in cui racconta la sua vita, i legami umani, le difficoltà quotidiane, le fragilità, la violenza, sotto ogni sua forma. ISOTTA, vincitrice del Premio Bianca d’Aponte 2021, è tra i finalisti della 33sima edizione di Musicultura, che si terrà il 3 e 4 maggio al Teatro Persiani di Recanati (Macerata) e, inoltre, aprirà le date del tour di Simona Molinari.

Questo videoclip mette in scena una particolare interpretazione del rapporto di amore, fatto di aspettative, tensioni, contrasti, scontri, passioni, violenze, richieste, concessioni, rifiuti, tutto condensato nell’incontro tra volontà che guidano corpi alimentati da pulsioni nascoste, imprevedibili…dark”, racconta Isotta.

Il videoclip, prodotto da Movi Production, accompagna il brano nel suo racconto, come spiega il regista Jacopo Martini: “la canzone per la sua intensità richiedeva di essere rappresentata da immagini di forte impatto emotivo ed emozionale, oniriche, intime, semplici ma nello stesso tempo potenti. La scelta di pochi elementi scenografici è stata mirata per mettere in risalto l’espressività del volto, l’armonia del corpo, la gestualità di Isotta e dell’attore Stefano Gianino, che l’ha affiancata nel video. Abbiamo sentito l’esigenza di ricreare un continuo gioco di opposti che si attraggono come in un sogno: amore e odio, paura e attrazione, bianco e nero, unione e abbandono, tutti elementi che il brano racchiude in sè e che avevano bisogno di fondersi insieme in un connubio perfetto di parole, suoni e immagini.”

Scritta da Isotta, “Psicofarmaci” fotografa una sequenza di un suicidio, non inteso come atto volontario col quale ci si priva della propria vita, ma come inibizione inconscia della nostra istintività a causa di pregiudizi e preconcetti: “questo brano racconta il desiderio di tirare fuori quel dolore di esistere che spesso tendiamo a nasconderespiega la cantautrice toscana -. Con il termine “psicofarmaci”, infatti, non faccio riferimento ai rimedi chimici con cui inibiamo le nostre coscienze, ma a tutti i nostri rassicuranti costrutti mentali, illusioni, convinzioni, credenze, paure, ossessioni: questi sono i nostri psicofarmaci, le nostre anguste prigioni a cui mi riferisco, tirate su nell’illusione di poter sopportare il peso della vita e soddisfare quel bisogno di protezione che finisce per apparirci come la soluzione per la salvezza dalla nostra sofferenza. Il suicidio qui è inteso come l’accettazione di queste catene che ci allontanano dalla nostra spontanea ed istintiva natura, fino a soffocarla.

Ho scelto questo singolo – prosegue l’autrice – dopo aver ricevuto una “confessione” da una signora: mi disse che aveva tre figli e in cuor suo aveva sempre nascosto il senso di colpa di aver preferito uno di loro, senza nessuna ragione apparente. Quelle parole mi hanno colpito molto ed è qualcosa di simile che mi ha guidato in questa scelta di certo non facile”.

Isotta Carapelli, in arte Isotta, è una cantautrice nata a Siena nel 1992. Inizia a cantare e a prendere lezioni di canto all’età di 5 anni. Influenzata fin dalla tenera età dai più grandi cantautori italiani e stranieri, inizia a scrivere le sue canzoni all’età di 14 anni, e a partire dai 16 anni si esibisce dal vivo con svariate formazioni musicali. Il suo stile può essere definito “romantic dark”. Negli ultimi tre anni ha lavorato ad un progetto discografico molto intenso con alcuni produttori ed arrangiatori toscani, cercando di mettere in musica e parole tutte le sue esperienze personali, artistiche ed umane. Nel 2021, vince il premio Bianca d’Aponte con il brano “IO” (Guarda qui). A gennaio 2022, esce il singolo “Bambola Di Pezza” (Etichetta: Women Female Label & Arts / Distribuzione: Artist First), accompagnato dal videoclip con la regia di Renato Nassi

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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