LEON FAUN – C’era una volta

Il VIDEO di “C’era una volta” girato da Alexander Coppola, il singolo estratto dall’omonimo album pubblicato venerdì 25 giugno per Island Records (Universal Music Italia) / Thaurus.

Leon Faun si è fatto conoscere e apprezzare dal pubblico per il suo percorso unico in cui è l’arte, sotto diverse forme, a fare da filo conduttore: quella cinematografica -il giovane artista romano è infatti protagonista del film “La terra dei figli” girato da Claudio Cupellini e distribuito da 01 distribution, uscito il primo luglio al cinema, a fianco di nomi illustri come Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Maria Roveran – e quella musicale, con la pubblicazione di singoli di successo che hanno totalizzato milioni di stream e views (tra cui spicca la sua traccia più famosa “Oh Cacchio” (certificato DISCO D’ORO), portandolo ad essere riconosciuto come una tra le penne più interessanti e innovative della scena rap e trap italiana.

Leon Faun dà vita attraverso i suoi brani ad un proprio personale mondo costellato di riferimenti che attingono dal suo ricco bagaglio di libri, fumetti, giochi e film che lo hanno formato fin dall’infanzia, con testi e giochi di parole dal carattere immaginifico.

C’era Una Volta” è il suo primo album ufficiale, tredici tracce che proseguono e arricchiscono la direzione intrapresa e che per la prima volta sono strettamente legate al vissuto di Leon.

Il titolo del disco allude al contesto fantasy che è stato il perno delle prime produzioni di Leon -Ho sempre dato priorità ai video per quanto riguarda il mio progetto: quando scrivevo immaginavo già il video che avrebbe accompagnato il brano. Con “C’era Una Volta” ho scelto invece di focalizzarmi sulla musica. Parlo di me, delle mie storie, e lo faccio attraverso testi e musica.-

L’album, che segna l’esordio ufficiale di Leon Faun, svela un lato di sé più intimo e consapevole e la volontà di raccontarsi distaccandosi dai mondi immaginari che erano al centro delle sue canzoni. “C’era una volta” contiene delusioni e ambizioni del giovane artista romano che in questo disco si spoglia delle sovrastrutture del passato ormai strette, dimostrando le sue doti nella scrittura e la capacità di alternare flow differenti e articolati. Un’evoluzione importante che ha coinvolto alcune delle penne più significative degli ultimi anni: Madame, Ernia e Dani Faiv, artisti che condividono con l’artista una grande versatilità.

Alle produzioni continua la collaborazione con il fidato compagno Duffy che, come in passato, da un contributo fondamentale alla costruzione delle tracce con beat estremamente vari che permettono a Leon di sperimentare e di calarsi all’interno di universi musicali molto diversi tra loro. Collaborano con Duffy, Sick Luke nel brano “Freddie Vibes” e Eiemgei in “Camelot”, “Occhi lucidi” e la sua versione orchestrale.

BIOGRAFIA

Leon de la Vallée è un rapper conosciuto con il nome d’arte Leon Faun. Romano, classe 2001, si appassiona alla musica fin dall’infanzia grazie anche alla famiglia che lo avvicina all’arte in tutte le sue forme.
Leon scopre il rap all’età di 12 anni e qualche anno più tardi inizia a scrivere in un ambiente creativo con vari artisti di Fiumicino, tra cui il producer Duffy, che lo accompagnerà in tutti i suoi progetti più importanti.
Dopo alcuni pezzi e l’Ep Endless pubblicato sotto lo presudonimo di LYO, nel 2018 esce Animus, il primo singolo sotto il nome Leon Faun, prodotto da Duffy e pubblicato come New Challenger sul canale YouTube di AAR Music.
Tra il 2018 e il 2019 escono cinque brani che rientrano nel progetto delle Cronache di Mairon.
Grazie al suo immaginario fuori dal comune, capace di unire il mondo fantasy alla musica rap e all’universo sonoro creato da Duffy, Leon arriva a farsi conoscere dal grande pubblico e i suoi singoli vantano a oggi milioni di streams e di visualizzazioni. Nel 2020 pubblica i brani Gaia, punta di diamante dell’artista romano, La follia non ha età e Occhi Lucidi che riconfermano, anche grazie alla sua interpretazione nei videoclip ufficiali, il suo talento, e ottengono grandi apprezzamenti.
Il rapper romano, nonostante la giovane età, si distingue grazie a un’identità unica e ben definita caratterizzata dall’originalità dei temi trattati e dall’ottima tecnica e padronanza dei flow. Il mood fiabesco immediatamente riconoscibile prende forma e si completa grazie al producer Duffy, che dopo alcuni anni di studio come autodidatta ha creato suoni, timbri e progressioni melodiche che caratterizzano inconfondibilmente le sue produzioni.
La Terra dei Figli segna l’esordio come attore di Leon de la Vallée.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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