L’IPERURANIO – Incontri (Dimensioni Parallele)

 

 

“INCONTRI (DIMENSIONI PARALLELE)” (LaPOP), inedito de L’IPERURANIO estratto dal suo ultimo album “Postimpressionismo”, già disponibile sulle piattaforme digitali.
Incontri (Dimensioni Parallele)” è una canzone da ascoltare con attenzione, da sentire con la testa e con il corpo: il primo singolo scritto dall’autore che, dopo una lunga gestazione e infiniti cambi d’abito, trova finalmente la sua dimensione. Acustica, com’è nata, elettronica come è stata sviluppata quasi da subito, diretta come quando è stata scritta, improvvisando un testo su due semplici accordi.
Racconta L’iperuranio: «Credo sia stato il 2001. Strimpellavo la chitarra da un paio d’anni e avevo cominciato ad abbozzare qualche canzone. Dopo un pomeriggio da innamorati, ho preso in mano la chitarra e mentre suonavo in loop i due accordi più facili del mondo, è uscito un flusso di coscienza. In meno di 20 minuti avevo la mia prima canzone».
Il videoclip di “Incontri (Dimensioni Parallele)”, diretto da Francesco Chiot, è ambientato in un bar dove Nicola Bertocchi – in arte L’iperuranio – lavora al banco e in veste di personaggio secondario assiste ad un incontro amoroso raccontato, tra corpo e mente, in una sequenza crescente di immagini evocative.
“Incontri (Dimensioni Parallele)” è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/2uMAsA2
Biografia
L’Iperuranio è il progetto cantautorale di un triestino classe ‘80, al secolo Nicola Bertocchi. Dopo un’adolescenza fatta di racconti, poemi e poesie, compra una chitarra, si fa prestare un manuale di accordi e da lì, scrivere le prime canzoni è un attimo. Dopo un’effimera esperienza in una cover band come tante altre, si dedica negli anni dell’università ad assecondare le proprie ispirazioni, collezionando decine di pezzi. A metà dei Duemila inizia ad adottare lo pseudonimo L’Iperuranio, figlio della propria fascinazione liceale per Platone e dell’idea (per così dire platonica) che ormai non s’inventa niente, al massimo si possono “ricordare” e rielaborare in modo proprio, cose che già esistono. Mentre conclude gli studi, conseguendo una laurea improbabile, inizia un’amicizia e una collaborazione artistica col tastierista e produttore Nicola Ardessi e col suo aiuto comincia a impratichirsi nella registrazione e ad autoprodursi dei demo caserecci. Dopo aver condiviso un paio di sale prove e aver vissuto quattro anni in una delirante villa/studio, i due hanno individuato i “pezzi che avrebbero dovuto esserci” da inserire in un disco “che prima o poi si sarebbe dovuto fare”. Con profonda calma è iniziato un processo di trasformazione dei provini iniziali in canzoni vere e proprie. Con “Incontri (Dimensioni Parallele)” inaugura il 2020 dopo l’uscita nell’anno precedente di “Postimpressionismo” (LaPOP), il suo primo album, da cui è tratto è il singolo.
Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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