MARCELLO ZAPPATORE – Molteplice

il videoclip di “Molteplice”, quinto singolo estratto da Susco, ultimo progetto discografico del chitarrista, polistrumentista, compositore e produttore salentino Marcello Zappatore, uscito nel novembre 2019 per l’etichetta Workin’ Label. Il video – creato e animato da Flora Tarantino (FD-Light-Project) – è una riflessione astratta sulla vita che plasma e modifica le cose per integrare le molteplicità in unità scorrendo attraverso lo spazio e il tempo. L’apparente equilibrio instabile tra le cose che si genera in questo processo è invece frutto di una continua evoluzione. La tecnica della motion graphic è assoluta protagonista del video in cui le forme vivono, si trasformano ed evolvono continuamente per raccontare il concept dell’evoluzione e del cambiamento prodotto dalla vita esaltando e sottolineando la musica del brano firmato dal chitarrista.

Dopo “La ciliegina sulla porta” (Note Volanti Edizioni Musicali, 2009), la colonna sonora e l’interpretazione da protagonista di “W Zappatore” (2013) film del regista Massimiliano Verdesca (vincitore del Brooklyn Film Festival di New York) e “Propolino” (Intermusic, 2015), nel 2019 Marcello Zappatore è tornato con “Susco”. Il disco, prodotto da Workin’ Label e distribuito in Italia e all’estero da Ird, propone dodici brani originali composti e arrangiati da Marcello Zappatore (chitarre, basso e tastiere) affiancato da Ovidio Venturoso e Dario Congedo (batteria), Luca Alemanno (basso), Emanuele Coluccia (sax), Fabio Zurlo (fisarmonica), Gianpaolo Saracino (violino), Claudia Fiore (violoncello), Gianluca Milanese (flauti).

“Susco” (italianizzazione di susc, termine dialettale ostunese che vuol dire diffidente) è un piccolo pesce arancione che vive in un mondo di verdi scacchi, popolato da creature dal nome di cinque lettere, fra cui il cane “Poldo”, il bimbo “Opimo” e la “Volpe a stella”. Si tratta di un lavoro di musica totalmente strumentale, che rifugge qualsiasi forma di elettronica e artificio per favorire un approccio molto più diretto e più tradizionale che valorizzi – tramite la scrittura, il contrappunto e gli spazi lasciati all’improvvisazione – un organico di eccelsi musicisti salentini, alle prese con una fusione di svariate atmosfere musicali. Rock, progressive e musica classica si mescolano fra le tracce, con la chitarra di Marcello Zappatore che si muove, in mezzo agli strumenti, in modo armonico e pulito, lasciando spazio alle varie personalità degli artisti e prendendo, dove è opportuno, le redini di ritmo e melodia, grazie alle sue eccellenti doti stilistiche e tecniche (tra l’altro, è endorser di diversi marchi musicali). Un approccio in alcuni casi operistico, con le leve della sperimentazione che tessono la trama del disco, arrivando ad abbracciare art rock e fusion in un crescendo di tensione espressiva.

Leccese, classe 1976, Marcello Zappatore inizia a suonare la chitarra a 13 anni da autodidatta. Nel corso degli anni ha perfezionato la sua tecnica frequentando master class con celebri chitarristi di fama mondiale come Frank Gambale, Brett Garsed, Massimo Varini, Luca Colombo, Pietro Nobile, Paul Gilbert, Steve Vai, Franco Morone. Nel corso della sua lunga esperienza ha collaborato e suonato con, tra gli altri, Alex Damiani, Kiss of Death, Après la Classe, Roy Paci, Grazia Negro, Frank London, Antonio Maggio, Stanley Jordan, Boom Da Bash, Mino De Santis esibendosi in festival, rassegne e club in Italia e, all’estero, in Spagna, Germania, Polonia, Albania, Inghilterra, conquistando premi e concorsi. Svolge una intensa attività didattica, insegnando privatamente e in scuole di musica, collaborando con riviste e istituzioni. Dall’incontro con il regista Massimiliano Verdesca nascono un breve spot per Mtv (2003), il cortometraggio “In religioso disagio” (2005, Premio della critica al Milano Film Festival) e il film “W Zappatore” (Apnea Film, 2011) con Sandra Milo, Guia Jelo, Monica Nappo che conquista il Brooklyn Film Festival a New York. È endorser di numerosi marchi. Nel dicembre 2019 la prestigiosa rivista chitarristica Axe Magazine gli dedica l’intera copertina e sei pagine di recensione e intervista per “Susco” (Workin’ label, 2019), quarto disco solista dopo “La ciliegina sulla porta” (Note Volanti edizioni musicali, 2009), la colonna sonora di “W Zappatore” (2013) e “Propolino” (Intermusic, 2015).

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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