MICHELE FAZIO TRIO – Le chiese/ Dedicato a Domenico Modugno/ Fusioni

 Il trittico di video tratti dal nuovo disco Free

sono disponibili sul canale YouTube di Abeat Records “Le chiese”, “Dedicato a Domenico Modugno” e “Fusioni”, tre video che rappresentano un ideologico trittico a raccontare “Free” (Abeat Records), il nuovo disco di Michele Fazio pianista Jazz, che anche grazie alle colonne sonore firmate per Sergio Rubini, si è guadagnato il plauso della critica internazionale, e che con questo nuovo lavoro ripropone il suo raffinato lato compositivo, con il supporto di Mimmo Campanale alla batteria e di Marco Loddo al contrabbasso, oltre alla presenza, come special guests, di Fabrizio Bosso alla tromba e della Giapponese Aska Kaneko al violino, artisti considerati al top mondiale per capacità espressive e tecniche.

Ecco i dettagli dei tre video clip

 “Le chiese” è stato scritto ed interpretato da Sergio Rubini. Il racconto di Sergio Rubini sulle chiese del suo paese Grumo Appula si intreccia con le emozioni e i ricordi di una giovinezza passata in un una provincia pugliese che come tante altre, attraverso questi luoghi, si confronta con la tradizione, la sua autenticità e il presente. Le musiche sono tratte dall’album “Free” di Michele Fazio. La regia del cortometraggio è di Roberto Alfieri.

“Dedicato a Domenico Modugno”. Domenico Modugno e la strepitosa Polignano, sua città Natale, sono il soggetto di questo video. La dedica di “Anywhere” (la prima traccia di “Free” il nuovo album di Michele Fazio) si fonde con il ricordo della cantante tedesca Dagmar Segbers che ha amato quel luogo e che  ne comprende la vera bellezza. La regia del video è di Roberto Alfieri.

  “Fusioni”. L’incontro tra due mondi completamente differenti che dimostra come la musica non ha confini e limitazioni. La violinista Aska Maret Kaneko scrive e dedica a questa composizione un suo pensiero ed una sua emozione. La regia del video è di Andrea Dolcino. 

 I brani scelti per la realizzazione di questi video che sono un omaggio alla Puglia, ai suoi paesaggi e alla sua cultura e tradizioni sono tratti dall’album “Free”. Il disco si sviluppa su undici brani originali e una sensazionale e struggente reinterpretazione di “Nel blù dipinto di blù”, con la quale Michele Fazio rende un omaggio unico ed originale alla Puglia, sua terra natale. La bellezza degli arrangiamenti e delle composizioni, l’eleganza del tocco pianistico, la straordinaria espressività degli ospiti, Aska Kaneko e Fabrizio Bosso, rendono “Free” un eccezionale disco Jazz, in grado di far vibrare le corde emozionali più intime dell’ascoltatore con straordinaria immediatezza. In “Free” Michele Fazio rimarca la sua potenza compositiva, il forte impatto lirico e melodico, che negli anni gli sono valsi l’appellativo di “supermelodista”.

 

“Free” è stato registrato, mixato e masterizzato presso Artesuono Recording Studios (Cavalicco, Udine) da Stefano Amerio, ad eccezione di “Cerchi D’Acqua”, registrato a Indiehub (Milano) da Stefano Giungato. Cover’s Photo: Roberto Covi. Photos: Roberto Cifarelli. Prodotto da Michele Fazio per Abeat Records.

 Michele Fazio

Michele Fazio è nato il 27 aprile 1963 a Bari e la sua attività si sviluppa sia come pianista sia come compositore di colonne sonore per il teatro e il cinema. Come compositore ha scritto musiche per tre cortometraggi di Mino De Cataldo e nel 2000 la colonna sonora del film “Tutto l’amore che c’è’” del regista Sergio Rubini mentre come pianista ha collaborato con artisti e cantanti come Patty Pravo (con la quale ha registrato due album), Gianluca Grignani, Francesco Tricarico, Antonella Ruggiero, Fabio Concato, Ronnie Jones, Joyce Yuille, Judith Emelinee Mick Abrahams (Jethro Tull). Nel 2011 pubblica “Visione Passeggera” (Abeat Records/IRD), il suo primo disco in piano solo – registrato a Oslo ai Rainbow Studios e in collaborazione con il famoso sound engineerJan Erik Kongshauk (ECM). Il disco è stato utilizzato sia come colonna sonora del recital teatrale “A cuore aperto” di Sergio Rubini che come filo conduttore musicale della mostra d’arte, “Il senso del Tempo” dello scultore Silvano Bulgari. Nel 2012, grazie al successo del disco, presenta l’album “Visione Passeggera” in un mini-tour in Germania e partecipa ad alcuni festival pianistici italiani come il “Piano B” a Brescia e “Piano city” a Milano. Nel 2013 compone le musiche de “La Guerra dei Cafoni”, il nuovo recital di Sergio Rubini. Nel 2013 sempre per Abeat viene pubblicato l’Acrobata, disco che gli vale apprezzamenti in molti paesi europei e in Asia, dove  diventa un piccolo best seller. Il suo tratto melodico e minimalista e il  sound raffinato, nonché la pulizia sonora gli valgono anche molti riconoscimenti in ambito audiofilo.

 

 

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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