NEW MARTINI – Soft love

“Soft Love” (Ammonia Records), il secondo singolo dei New Martini che anticipa l’album “MALAVIDA”, in uscita a fine maggio. Il brano, che arriva dopo il precedente “Non ci lasceremo mai da giovani”, è un inno alla notte, un canto all’amore adulto, agli anni che cavalcano come purosangue sulle colline, alle cose lasciate e a quelle che verranno. Nel testo i New Martini raccontano una scena iconica del film “The Doors” di Oliver Stone (1991), in cui un giovane Val Kilmer si arrampica alla finestra di Meg Ryan dopo averla seguita dalla spiaggia. Il tutto adagiato su una base vellutata che si inerpica tra il George Michael più sexy e le melodie immortali dei Simply Red. Il gruppo milanese sbrodola nei suoni tipici degli anni ’80, con il rullante della batteria grasso e riverberato e qualche eco sulle voci, come a voler accompagnare il pubblico per mano al termine della notte.

Siamo matti nel buio siamo in Paradiso

Siamo gocce di pioggia che scendono sul tuo viso

Siamo pazzi di gioia e all’improvviso

Vediamo il diavolo sul tuo sorriso

               

I New Martini commentano il lavoro: Viviamo un’epoca drammatica, funestata da guerre e crisi economiche dalla ciclicità impressionante. Gli echi e i fasti della Milano da bere sono un ricordo agrodolce che, nonostante tutte le contraddizioni che hanno caratterizzato quegli anni, sembrano oggi un faro nel buio, un simulacro di un tempo passato che sarebbe bello rivivere anche solo qualche ora. Per i Greci antichi l‘età dell’oro è un tempo mitico in cui regnavano felicità, tranquillità e abbondanza. È raccontata per prima da Esiodo, che la descriveva ne “Le Opere e i giorni” come il periodo di “un’aurea stirpe di uomini mortali” dai quali discesero gli dei che vivono sull’Olimpo. Secondo le leggende, durante l’età dell’oro gli esseri umani vivevano senza bisogno di leggi, non avevano la necessità di coltivare la terra poiché da essa cresceva spontaneamente ogni genere di pianta. Non esisteva la proprietà privata, non c’era odio tra gli individui e le guerre non flagellavano il mondo. Era sempre primavera e il caldo ed il freddo non tormentavano la gente, perciò non c’era bisogno di costruire case o di ripararsi in grotte. Gli anni ’80 sono stati, per qualcuno, proprio quel momento.

“Soft Love” è stato composto dai New Martini. Parole di Nicolella, Lava, Bedeschi, Nava, Fiorindo. Registrato nell’inverno 2022 allo studio Florida di Milano. Il video del brano è stato registrato in una notte primaverile a Milano, ed è costato 28 euro di amari Braulio al Bar Lido, da Sabina, in Piazzale Cantore.

New Martini – La storia

Formatasi nel 2008, dopo un paio d’anni interlocutori dove si era palesato l’interesse di qualche major, il debutto della band era stato pianificato per fine 2009. Era appena esplosa la bolla subprime, qualcuno andava ancora in giro a dire che il BlackBerry era meglio dell’iPhone perché aveva i tasti. Milano non era bella come oggi, in Garibaldi davanti all’Hollywood c’era un largo cantiere in costruzione dove ci potevi posteggiare la macchina. Niente grattacieli, niente Expo. I New Martini erano quattro ragazzi di belle speranze con una manciata di canzoni innamorate di un certo sound americano, molto acerbe ma con tanto fiato adolescenziale, quello che fa muovere le cose, quello che è in comune a tutti i gruppi da saletta. In seguito, come nelle relazioni più travagliate, le cose non sono andate da programma. Un singolo estivo così così e qualche scelta poco ponderata hanno inceppato il motore. Gli anni sono passati come cavalli che corrono sulle colline. I New Martini di oggi sono sempre quelli, solo qualche capello in meno in testa e qualche ruga, qua e là. Reduci da esperienze diverse in altre situazioni, affannati tra storie di vita e lavori, sono tornati a volersi bene e a cercare di mettere insieme delle canzoni che vestissero bene l’età che passa. Di mestiere sono pubblicitari, giornalisti, avvocati, lavorano nella moda e uno di loro è anche skipper (anche se a Milano non c’è il mare, ma la Liguria è vicina). Tutti i venerdì sera però imbracciano gli strumenti e fanno le 3am suonando ancora a un volume osceno. Perché come ha detto qualcuno, le rockstar vanno e vengono, i musicisti suonano sempre. La denominazione geografica si attesta intorno a Milano. Il quartier generale è da anni nelle stanze di Corso San Gottardo. La città è il centro produttivo e affettivo di questo gruppo. Milano è uno stato mentale, una scelta, un luogo vivo che accompagna le vite dei New Martini per mano. Le notti trascorse a suonare nei locali attigui come Le Trottoir (al fianco dell’indimenticato Andrea Pinketts) e alle Scimmie sono diventate sempre più domestiche, con mini secret show organizzati per pochi intimi. Gli ultimi concerti di cartello si sono tenuti molto tempo fa. Quello memorabile era stato un Alcatraz 2011 con oltre mille spettatori, ma erano altri tempi.  Alla fine, questa è la storia di una grande sconfitta, e poi di una rinascita. Gli sconfitti sono da sempre i più amati dal pubblico. Si tende ad identificarsi con chi li prende i pugni, non con chi li sferra. Ora, dopo più di dieci anni di silenzio, i New Martini tornano con i singoli “Non ci lasceremo mai da giovani” e “Soft Love” che anticipano il disco di debutto, di prossima pubblicazione.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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