SIMONE CICCONI – Non so più stare senza te

“Non so più stare senza te” è il quinto singolo e video ufficiale estratto dall’ultimo lavoro del cantautore, compositore e sound designer Simone “UNDAtheC” Cicconi, “Cosa potrebbe mai andare storto?”  (Artmedia). Si tratta di uno dei brani più rock e aggressivi dell’intero album come ben evidenziato nel potente videoclip per la regia di Luca Giustozzi con protagonista la modella Arianna Carlà, girato in un ambiente post industriale con la band di Cicconi al completo.

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«Mi sono trovato ad affrontare situazioni di dipendenza affettiva – afferma l’artista – in cui la persona amata può cibarsi di questa dipendenza per affermare il proprio narcisismo. Sentivo il bisogno di testimoniare questa situazione per potermi liberare da questo demone». Il singolo è la traccia numero 2 del disco “Cosa potrebbe mai andare storto?”, terzo album dell’artista che propone un rock venato di elettronica con riferimenti a Franco Battiato, Disciplinatha, Subsonica. Un titolo volutamente ironico per un disco che avrebbe dovuto uscire in pieno periodo di pandemia ma rimandato a lungo su etichetta Art Media Music / Believe. Cicconi, marchigiano ma girovago europeo per lavoro, ha raccolto spunti per le sue canzoni che affrontano in maniera istrionica sogno e ragione, amori e abbandoni, speranze e colpevoli illusioni.

Simone Cicconi ha in palmares due vittoria a Musicultura (nel 2013 e nel 2016) ed ha all’attivo svariate partecipazioni da finalista ad altre prestigiose manifestazioni (due volte finalista al Premio De Andrè e L’artista che non c’era). Sotto lo pseudonimo UNDAtheC è sound designer per l’industria dei videogiochi (Robocraft / Battleloot). Ha pubblicato 3 album da solista: “Troppe note (Ma in compenso anche troppe parole)” (2015), “Rumore” (2018), “Cosa potrebbe mai andare storto?” (2020) ed ha partecipato al disco in 8D “Altered Reality” di Flavio Ferri (Delta V).

 

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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