SPERMIAGRUMI – Animale Urbano

Il video di “Animale Urbano” anticipa l’uscita di “LIVE IN STOKATZ”  la prima testimonianza registrata dagli Spermiagrumi.
Libero arbitrio espressivo usato nel peggiore dei modi, dove l’improvvisazione lirica e musicale
sembra non avere vergogna.
Steve Katz, Lucas Borracchio e Max Turbo questi gli pseudonimi di 3 musici,attivi da ormai due decadi nel panorama musicale underground italiano (Fanali di Scorta, Banda Elastica Pellizza…), che danno vita a questo progetto folle e irriverente.
Questo primo video tratto da una registrazione Live ne è un esempio lampante: 3 animali urbani ad un incrocio notturno di una città non definita danno sfogo alla loro voglia di divertirsi.

“Per pochi ma non per molti”
GLI SPERMIAGRUMI
Gli Spermiagrumi nascono il 17 febbraio 2022 quando, alle prime luci dell’alba, l’oracolo di via Cassini rivelerà a tre artisti torinesi riuniti in preghiera sciamanica i loro veri nomi, gli unici che oggi ci è dato sapere:

Steve Katz, chitarrista fascinoso e polifonico, con alle spalle vent’anni di militanza come frontman in un popolare gruppo torinese giovanile di cui non è possibile fare il nome;

Lucas Borracchio, batterista minimale in varie formazioni sotterranee e speaker radiofonico indipendente, poeta e amante della vita, terapeuta reiki;

Max Turbo, musicista e produttore torinese, bassista della band e compositore di corte (cioè di canzonibrevi), insegnante di uno strumento che non è il basso.

La filosofia artistica che muove la band è quella dell’improvvisazione goliardica totale.
Dalle liriche sghembe alla musica ancor più sghemba, dagli arrangiamenti post wave agli ossessivi loop cantati.

Nulla di ciò che la band produce è ripetibile.

Le canzoni degli Spermiagrumi nascono e muoiono nel tempo della loro creazione, sia essa dal vivo o in studio.

Dovendo dare un nome al genere proposto dalla band lo chiameremmokrautrock autoerotico a metà tral’onirico lisergico e il raffinato coprofiliaco.
Buon unico ascolto.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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Una risposta

  1. Daniele ha detto:

    Yeah

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