VALTURA – Eloi Eloi

A distanza di qualche mese dal singolo precedente, tornano i Valtura (band teramana ma bolognese d’adozione) con il nuovo singolo “Eloì Eloì“. Il duo ha già all’attivo un album, “I fiori del mio viso“, pubblicato nel 2016, e il singolo “Non vivo più“, del 2019. Con questo nuovo singolo i Valtura declinano il loro folk-rock di stampo cantautorale verso una dimensione più profonda, che scava tra le macerie di una società individualista e allo sbaraglio.

Sperando che vorrete dare spazio a questa news, vi porgiamo i più cordiali saluti.

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Valtura: “Eloì Eloì”, tra anime smarrite e ricerca di un’identità

Eloì Eloì”, il nuovo singolo dei Valtura, è un viaggio intimo e sofferto alla ricerca di se stessi e della propria anima. In un mondo anestetizzante, che rende sempre più insensibili, giorno per giorno l’umanità diventa inconsapevolmente schiava di un nuovo padrone, l’individualismo, che ordina agli uomini di lottare gli uni contro gli altri per emergere a qualunque costo, distruggendo tutto ciò che c’è intorno e calpestando chiunque si interponga tra loro e i loro obiettivi. Ciechi di fronte ad una società frammentata, che rende antagonisti anziché fratelli, gli uomini perdono la propria anima diventando burattini del potere, automi senz’anima.

Così i Valtura spiegano il significato del brano: «“Eloi Eloi lama sabactani” ovvero “padre padre perché mi hai abbandonato”. In queste parole è racchiuso il significato fondamentale del brano che parla della perdita del concetto spirituale dell’anima. L’uomo moderno, schiavo di invidia, vanità, disperazione, ricerca di facili e veloci soluzioni, si allontana sempre di più dai momenti significativi del proprio percorso di vita. Tutto questo lo porta talmente tanto lontano da Dio che non gli chiede più perché lo ha abbandonato».

Un brano profondo, che tra folk, rock e cantautorato sprigiona tutta la nuova energia creativa della band teramana (ma bolognese d’adozione) e si accompagna con un videoclip altrettanto intenso, diretto da Edoardo Seconi.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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