VS PPRJCT – Miserere Terrae

Il significato del termine dal latino antico “miserere” è “abbi pietà”.

Tale termine viene, ancora oggi, utilizzato durante alcune cerimonie religiose cristiane e soprattutto nei cori dei monaci durante le processioni della settimana Santa nei giorni che precedono la Pasqua.

Il significato del termine “Terrae” declinato alla terza persona singolare femminile, sempre dal latino antico, è “pianeta terra”.

 

Abbinando quindi le due parole come nel titolo del brano, si ottiene il significato di una invocazione cantata di pietà che, immaginariamente, il pianeta Terra rivolge all’umanità.

Il riferimento è chiaramente rivolto al modo in cui gli esseri umani hanno sfruttato e depredato senza limiti ne precauzioni, fin dal momento della loro apparizione sulla terra, tutte le risorse di cui il pianeta era pieno.

Particolarmente, nella prima parte del videoclip del brano, si evince come con lo scorrere del tempo scandito visivamente attraverso le immagini della rotazione della luna e della terra e successivamente da quelle riguardanti la storia del pianeta e dell’umanità dalla sua nascita fino ai giorni nostri, abbia portato gli esseri umani a dover porre una grandissima attenzione su di un tema divenuto ormai di primissima importanza ed attualità quale quello dello “sviluppo ecologicamente sostenibile”.

Durante lo sviluppo centrale del video si evidenzia come l’uso e l’abuso delle materie plastiche abbia inciso negativamente sul delicato ecosistema di cui siamo parte e che, proprio in quanto parte di esso, dovremmo salvaguardare al fine di garantirci la sopravvivenza.

Si passa poi al pianeta terra che, attraverso le immagini ed il coro degli incappucciati, canta a gran voce chiedendo all’umanità un atto di pietà quale quello del rispetto dell’ambiente che ci circonda.

Successivamente il videoclip scorre mostrando alcune delle soluzioni possibili e concentrandosi sulle energie rinnovabili.

In chiusura, una sequenza veloce, mette in evidenza alcune bellezze naturali della terra ed i passi degli esseri umani che devono necessariamente andare/tornare verso una evoluzione che ponga al centro dell’attenzione la salvaguardia del pianeta sul quale abbiamo ancora la fortuna di vivere.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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