373°K – Pura Forma

‘Pura Forma’ è il titolo del nuovo videoclip e singolo dei 373 Gradi Kelvin che anticipa l’uscita di Capovalle, il terzo album della band lombarda.
Il brano è una critica al comportamento tipico dell’era dei social network che porta molte persone a voler apparire perfette agli occhi degli altri a tutti i costi.

Nei profili di Facebook o Instagram molto spesso viene mostrata una realtà costruita, che maschera la naturale essenza dei protagonisti. Questo comportamento fa diventare le persone pura forma, come un bellissimo recipiente, ma privo di sostanza al suo interno.

Da qui l’invito che ci lascia il brano a cercare di vivere la vita in maniera genuina cercando di essere se stessi piuttosto che mostrare solo quello che vorrebbero vedere gli altri, “Siamo sostanza lo sai, non pura forma”.

 

Il videoclip, diretto da Riccardo Camin per Milkit Film,  rappresenta allegoricamente questo contrapporsi di sostanza e forma.
Nel video una ragazza fissa il vuoto seduta a un tavolo mentre versa dell’acqua in un bicchiere fino a farlo straripare. Il liquido, che rappresenta l’assenza della forma, si diffonde sul tavolo fino a cadere per terra riversandosi sul pavimento della stanza. La ragazza si alza così lentamente dalla sedia accennando dei movimenti che, sempre più intensamente, si trasformano in una danza espressiva.

Molto presto lei esce dall’appartamento in cui si trova e una volta all’aperto continua a fissare attonita il vuoto, fino a quando una goccia di pioggia tocca il terreno e inizia a piovere su di lei e su quanto la circonda.

 

L’album da cui è estratto il singolo uscirà il 28 Febbraio per Freemood – Molto Suonoetichetta delle edizioni Tanzan Music.

Sarà composto da 10 brani tra rock italiano e cantautorato che mantengono una forte vena autobiografica e si delineano come un viaggio introspettivo.

Il titolo Capovalle (piccola contrada di Roncobello sulle montagne Bergamasche) non è solo un luogo di ispirazione in cui è nato il disco, ma simboleggia il punto panoramico dal quale ognuno può guardare e riflettere su sé stesso con una nuova prospettiva.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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