BASTARD SONS OF DIONISO – Cambogia


Curioso il caso del trio trentino che grazie all’ apparizione nel 2009 a X Factor ha trovato la popolarità ma che paradossalmente da allora continua a pagare dazio per quella “colpa” e viene visto con sospetto, distacco snob o superficialità. Loro proseguono imperterriti, pur se in modo sempre molto schivo e poco appariscente, una carriera più che dignitosa infilando eccellenti album in cui viene risaltata un’attitudine del tutto sincera e pura alla materia rock. Canzoni che sanno mischiare un approccio aggressivo e potente che richiama Foo Fighters e Queens of the Stone Age, con la capacità, comune a pochi, di tessere melodie di sapore beatlesiano. Ma è soprattutto lo spessore compositivo delle canzoni a stupire per validità, la perizia nel confezionare arrangiamenti mai banali, testi incisivi e mai approssimativi (aspetto sempre più trascurato nell”ambito del “nuovo rock” nostrano), esecuzione tecnica mozzafiato e competente. Siamo di fronte ad un album maturo e di alto livello. L’invito è di mettere da parte ogni prevenzione, dare un ascolto e lasciarsi trasportare da un sound che se arrivasse da oltremanica o oceano sarebbe incensato in ben altra maniera.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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