JACOPO ET – Bellissima

A poche settimane dalla pubblicazione di “Bellissima”, primo brano in solitaria dell’affermato autore bolognese Jacopo Et  – dopo gli esordi con i fortunati singoli lanciati insieme a Jake La Furia (“La vecchia guardia”) e Lo Stato Sociale (“Gli racconteremo”) – è fuori per la discografica Garrincha Dischl il nuovo videoclip del brano.

Diretto da Giuseppe Lanno, quello di “Bellissima” è proprio «l’ultimo video della lista dei possibili video. – come racconta Jacopo – Non c’entra praticamente niente col pezzo ma credo che sia il suo bello. C’è una gang capeggiata da una ragazza, un po’ di Atlanta e un po’ di Bologna, che al posto di essere in fissa con Travis Scott o con Drake è in fissa con Luca Carboni, Gianni Morandi, Stefano Accorsi e Lucio Dalla. E quei regaz al posto di cantare Goosebumps o Life Is Good, cantano Bellissima. È un sogno diventato video in poche parole».

Scritta insieme a Michele Merlo e prodotta da Federico Nardelli e Giordano Colombo (Colapesce e Dimartino, Fulminacci etc.) “Bellissima” è una ballad dalle tinte Brit Pop e Pop Rock, che parla della bellezza di riscoprirsi finalmente lucidi e liberi nei confronti di un rapporto malato e pesante: «per me è stato un urlo di liberazione incredibile, mica roba da ridere».

Jacopo Et nasce a Forlì nel 1990, ma nel 1994 si trasferisce a Bologna, dove è cresciuto e dove si sente a casa. Nasce in una famiglia di musicisti, ma con la musica inizia davvero a 14 anni, cimentandosi con le prime produzioni dance e iniziando a scrivere le prime rime, per poi buttarsi sull’hip hop.

Nel 2006, insieme ad altri ragazzi militanti della scena rap bolognese, fonda il collettivo Arena 051 grazie al quale apre i concerti di leggende dell’hip hop italiano come Kaos e i Colle del Fomento. Abbandonato il mondo dell’hip-hop e avvicinatosi più a quello dei “ritornelli”, nel 2013 firma il suo primo contratto con una major che però non porta ad alcuna pubblicazione.

Dopo un anno a Londra, una laurea in giurisprudenza e un lavoro come legale, inizia a collezionare i primi lavori come autore per alcuni artisti, raccogliendo riscontri positivi che lo portano ad abbandonare definitivamente la carriera giuridica.

Negli anni continua a collezionare importanti collaborazioni con numerosi artisti del panorama mainstream contemporaneo (tra i quali Annalisa, Fedez, Gaia e ultimamente Max Pezzali per citarne solo alcuni) e firma alcune hit di successo. Nel 2019 rilascia “Night Club”, il suo primo EP auto-prodotto e un anno dopo firma un contratto discografico con la label bolognese Garrincha Dischi.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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