KAY AWEN – I bring love

Dopo il lancio di Shut Up, pezzo arrabbiato e provocante, Kay Awen lancia il nuovo singolo, I Bring Love, una ballad romantica e innovativa. In un momento storico di difficoltà e chiusura, di distanza e isolamento sociale,  Kay vuole mostrare il lato più romantico e amorevole di sé con un inno che inciti a “portare l’amore” in qualsiasi situazione ci si trovi. Amore a sé stessi e amore al proprio bambino interiore, ferito e sanguinante. In un mondo che ancora critica, giudica, isola e argina, il brano rivendica la possibilità di fluire liberamente, andando oltre agli insulti, al bullismo, alla paura del diverso. Il messaggio di I Bring Love è di coraggio, di unione e connessione profonda con se stessi e con tutte le creature attorno a noi.
Nel video  che accompagna la traccia è evidente un’alternanza fra gli adulti incatenati dal dolore e le bambine giocose, a risvegliare quella nostra amorevole e naturale connessione tra esseri umani.
In attesa della ripartenza del mondo, in attesa delle festività Natalizie quest’anno più particolari che mai, questo pezzo è un balsamo da ascoltare e riascoltare per trovare quella forza e quell’amore, dentro di noi, per andare avanti. Quel coraggio di essere pienamente se stessi e se stesse e di portarsi al mondo con coraggio, così come si è.

Kay Awen

Kay Awen, originario di Venezia, è un artista a 360 gradi che esprime a gran voce il suo amore per la musica pop in modo di farla arrivare al pubblico con leggerezza e profondità.
Dopo gli anni di studio nel canto decide di buttarsi nell’auto produzione per avere i mezzi e poter dire la sua in autonomia, in un panorama musicale sempre più ricco di artisti originali emergenti e per poter condividere e trasformare le esperienze di vita, con il sogno di girare il mondo grazie alla Musica. Nell’estate 2020 è uscito il primo singolo “Shut Up“, seguito nel dicembre dello stesso anno dall’ultimissimo “I Bring Love”.
Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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