Nuova Musica Italiana – 4 recensioni

Alvin Curran, Paolo Tofani, Mauro Tespio – “Segment”

Un lavoro di musica contemporanea, difficile, ostico e davvero poco fruibile ma non di meno particolarmente interessante, non fosse per il chitarrismo sperimentale di Paolo Tofani (il suo passato con gli Area è indimenticabile ma la progressione artistica nel corso degli anni non di meno).

Il progetto è di “elettrificare gli oggetti che risuonano”.

Operazione riuscita.

www.cramps.it

 

TONYLAMUERTE ONEMANBAND – Il tonico caprone

 Da Vicenza TonyLa Muerte si butta nel fumante calderone del blues più torrido, cattivo, sporco di sangue e sudore.

I brani (23 ! compresi alcuni brevi interludi sonori) sono spietati e aggressivi tra Black Keys e Pan Del Diavolo, Howlin Wolf e il Jack White più crudo.

Il risultato finale è sicuramente originale e personale e apre le porte a TonyLaMuerte alla strada già tracciata da bands come i Mojomatics e Samuel Katarro.


REDROOMDREAMERS – Honduras

Al secondo album il partenopei RedRoomDreamers proseguono il loro cammino nelle oscure lande alt rock, sospese, cupe, lente, come già Smog o American Music Club avevano precedentemente esplorato.

“Honduras” trasuda romanticismo, passione, intensità, sensazioni che a tratti riportano addirittura all’epica dei primi King Crimson e dei Pink Floyd dei primi anni 70 (“Rain song”) e subito dopo occhieggia al “freak sound” dei Dinosaur Jr (“Shine a light”)

Un lavoro riuscito e completo.

http://www.happymopyrecords.com/

 

ANDREA DE LUCA – Via Direttissima 2 e 1/3

Il bolognese Andrea De Luca ha alle spalle una lunga esperienza con i RadioCity, storica band emiliana e collaborazioni in questo primo album solista con Valentino Bianchi dei Quintorigo, Fabrizio Luca (Capossela), Saverio Pasotti (Windopen).

Il disco è un intenso viaggio in quegli anni 70 aspri e “contro” tra Brigate Rosse e Mennea, gli incontri tra Alì e Foreman i film con Gianmaria Volontè e Gassman, i Clash a Bologna, il punk, la rivoluzione. Nessuna nostalgia ma testi crudi su basi sonore che mischiano rock, De Gregori, atmosfere soul.

Disco importante, teso, interessante.

http://www.liquidorecords.com/

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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