ORGANIC – Remains of Love

 

Gli Organic si riconfermano un band assolutamente fuori dall’ordinario con il loro ultimo singolo “Remains Of Love”, introdotto dal monologo scritto da Massimiliano Cosi.

In una fredda notte durante la seconda ondata pandemica, il monologo introduttivo del brano degli Organic – “Remains of love” – ha preso vita di getto.

«Quella notte, prima di andare a letto, ho iniziato a sentire un fastidioso senso di rabbia. Rabbia che è iniziata a montare in maniera così impetuosa da avermi fatto udire a un certo momento un suono assordante, come di ferraglia che sfrega su una superficie dura. Subito prima, avevo udito quella voce femminile ripetere ossessivamente frasi scomode… tutti i miei sensi di colpa vi si annidavano pronti a esplodere. Da un fisiologico desiderio di liberarmene nasce il monologo di “Remains of Love”. Scritto di getto, quasi sputato fuori in quella fredda notte. Il mattino seguente sono corso a farlo leggere al compositore della band, Carmine Calia, che, in pochi minuti, ne ha tirato fuori una melodia. Su quella metrica ho poi composto le lyrics, immaginando il cantato come se il fallimento di quella storia d’amore parlasse in prima persona…e il suo ambasciatore fosse una volpe delle nevi, passata sul luogo dello schianto a scandire i singoli momenti della storia”» – Massimiliano Cosi

Il protagonista del monologo, chiamato Luis, è un giovane uomo che dopo aver vissuto una lacerante storia d’amore, si mette di fronte ad una scelta epocale: il sacerdozio come rifiuto del dolore proveniente dalle relazioni umane.

Prima di decidere la sua strada, però, deve immergersi un’ultima volta in un relitto dei ricordi, mettendosi a nudo e tornando sul luogo del disastro dove la sua relazione con l’amata Marion è rimasta intrappolata.

Questo è un ammasso di rottami e ferraglia, sparsi sulla neve. Lo sguardo dello spettatore ripercorre tutti i momenti che hanno portato alla scelta di separarsi. Uno strano amico di viaggio, una volpe, lo tiene d’occhio, a distanza, fuori dal relitto.

Da questo confronto con il passato emerge il simbolo che porta tutta la scena a svolgersi in reverse. Allo spettatore non viene rivelato fino alla fine quale sarà il destino di Luis.

«Esaminando i resti di un amore si possono scoprire verità celate e risposte inaspettate, al di là della comprensione del comune sentire» – Massimiliano Cosi

Massimiliano Cosi è uno scrittore, regista e direttore creativo italiano. Nato in un piccolo paese del sud Italia, è stato presto influenzato dal profondo canyon che attraversa quella terra ricca di storia, abitata sin dal Paleolitico. Dal 2011, ad oggi, ha lavorato come regista freelance e direttore creativo per Bloodynose, una società di produzione da lui fondata. Qui ha diretto spot pubblicitari, videoclip musicali e progettato installazioni multimediali, cercando sempre di far convivere creatività e budget ridotti.

Alcuni dei suoi ultimi lavori sono stati selezionati in festival internazionali e distribuiti su piattaforme online e in campagne Tv nazionali (Brooklyn Film Festival, Sky Arte, National Geographic, Rolling Stone, Amazon Prime Video). Il suo stile è contraddistinto da inquadrature “pittoriche” e da una narrazione onirica, con un intenso utilizzo dello slow motion e di ottiche grandangolari.

ORGANIC

La band è un progetto di matrice rock continuamente votato alla sperimentazione musicale (con contaminazione di elementi e suoni classici, elettronici, etnici, sacri) e nell’esplorazione di diversi campi artistici – colonne sonore per danza, cinema, teatro e installazioni multimediali.

Nel 2014 realizzano la colonna sonora per lo spot ufficiale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia (in onda in tutti i maggiori aeroporti italiani) e, due anni dopo, quella per il cortometraggio di viaggio “Vie di Pietra. Un itinerario nei secoli” per L’Assessorato al Turismo della Regione Puglia (in onda su National Geographic Italia e Sky Arte).Tra il 2017 e il 2018 il brano originale per il cortometraggio musicale “Dove Sei?” (finalista al Cortinametraggio 2018 e al Brooklyn Film Festival 2018).

Nel 2019 proseguono col lavoro sulle colonne sonore e installazioni audio-visive del Pervasive Live Show per Macnil Gruppo Zucchetti. Lo stesso anno vede la pubblicazione dell’album “Formosus”, vincitore del Bando Puglia Sounds Record.Nel 2020 viene pubblicato il film “Formosus – The Journey to Salvation”, con regia di Massimiliano Cosi, distribuito su CHILI Italia e Amazon Prime Video. Nel novembre 2021 pubblicano l’album “The Lacking Animal” e ad inizio 2022 il singolo “Remains Of Love”.

Organic sono: Gaio Ariani: voce, plettri; Carmine Calia: voce, tastiere; Francesco Leoce: basso; Donato Manco: batteria

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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