PAOLO FRESU e DANIELE DI BONAVENTURA – Sia Laudato San Francesco

Dopo essere stato presentato dal vivo per la prima volta ad Umbria Jazz, alla Sagra Musicale Umbra nel 2016, e successivamente nei principali festival italiani e in diverse città (per lo più all’interno di straordinari luoghi di culto), Altissima Luce – certamente una delle produzioni più complesse nella discografia di Paolo Fresu e della sua etichetta Tǔk Music –  viene pubblicato in cd e digitale in occasione delle festività pasquali.

Fresu e Di Bonaventura, spinti come sempre da una inesauribile curiosità che li porta ad affrontare repertori diversi e sfide insolite, hanno scelto 13 delle 47 laudi di Cortona (più una tratta dal Laudario Magliabechiano custodito a Firenze) e le hanno trascritte, riadattate e orchestrate a quattro mani.
L’organico è completato da Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alla batteria, l’Orchestra da Camera di Perugia, e il Gruppo Vocale Armoniosoincanto diretto da Franco Radicchia.

E’ un’opera articolata, di grande valore musicale e storico, nella quale le improvvisazioni del quartetto jazz dialogano con il mondo classico dell’orchestra e le voci creando un ponte tra medioevo e attualità in un equilibrio sottile tra suoni acustici ed elettronici.

Le genuine e scarne melodie originali, la cui semplicità fa sì che siano scolpite nella nostra memoria come parte del nostro immaginario, ben si prestavano ad un’opera di riarrangiamento e riscrittura.
Esse infatti offrivano molteplici spunti ritmici e armonici che, pur restando fedeli all’originale, hanno permesso agli interpreti di esprimere in maniera nuova il proprio linguaggio.

Il Laudario di Cortona è una delle più importanti testimonianze dell’espressione musicale sacra popolare e risale al XIII secolo.
Cortona, straordinaria città medievale, ha la fortuna di conservare ancora oggi uno degli esempi più evidenti di produzione musicale paraliturgica prodotta dalla confraternita di Santa Maria delle Laude della chiesa di San Francesco.

Il Codice ci restituisce, dopo secoli, una possibile fotografia dell’epoca medioevale, un’immagine e un’estetica che ripropone uno spaccato della nostra storia e della storia della musica occidentale giunta fino ai nostri giorni come ricca eredità del passato.
Per meglio comprendere la sua importanza, occorre conoscerne il contenuto: brani monodici di devozione mariana, riferimenti al francescanesimo, testi di funzione morale, riferimenti al calendario liturgico e ad altri santi.
La devozione alla vergine ricopre gran parte del laudario, esigenza non singolare del XIII secolo: in tutta Europa si percepisce in questa fase l’esigenza di produrre opere letterarie e musicali dedicate specificatamente al culto mariano.

Il disco uscirà per la Tǔk Voice, sottosezione della Tǔk Music, in una edizione particolare di grande formato con un esaustivo libretto che contiene la ricca riproduzione fotografica del Laudario concessa dalla Biblioteca del Comune e dall’Accademia Etrusca di Cortona, tutti i testi, e le note d’autore tradotte anche in inglese e latino.

 

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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