SAM E IL METEORINO – Ci vuole passione

La chiamano Line Dance.. Ci si sono buttati a pesca in tanti. Da Rocco Hunt a Chiara Ferragni. La formula è sempre la stessa. Brani dance da ballare tipo Macarena. Tutti a seguire gli stessi gesti. Sam e il Meteorino, nel suo piccolo, propone lo stesso concetto. Lo fa con una chitarra acustica suonata con passione. Con un testo che è uno scioglilingua. E con un video che sì propone di far muovere la gente. Fisicità e musica. Ginnastica mentale e dei muscoli. Sam però, da massofisioterapista, musicista di strada, performer per bambini e anziani, sa meglio di chiunque altro consa vuole la gente normale. Per niente uniformato alle solite pose della suddetta line dance, spera di farci muovere con passione. Perché se non c’è quella, se la musica è pensata a tavolino… Non c’è storia.

 

SAM

Sam, all’anagrafe milanese Stefano Andrea Maroni (da cui l’acronimo), nasce come artista da strada. “Raccattavo soldi in San Babila con la mia chitarra”, dice Stefano. “Un giorno si ferma uno…Un cantante famoso. E mi dice..”hey sei bravo!”. Io rispondo: “ah , sei Piero Pelù…dai fammi una dedica per le mie sorelle”.. Mi fa l’autografo. Se ne va e i miei amici mi dicono…guarda che era Ligabue. Però alla fine si è firmato come Piero Pelù”. Come direbbero gli americani…LOL… Ma di storie Stefano ne ha tante nella sua testa. Tutte quelle delle persone che incontra quando fa massoterapia. Tutti i bambini e gli anziani per cui ha suonato. “Con i soldi che prendo faccio donazioni agli ospedali”, dice ancora Stefano.

Si definisce istrice da strada ma ultimamente, grazie al supporto di un muratore, nel bagno di casa sua, ha ristrutturato il tutto arrivando a trovare una eco favolosa che fa suonare i pezzi da dio. In più si è fatto costruire una chitarra in Ebalon da Liutaia Ros, una liuteria di Milano.

Unica. “Solo io ho una chitarra così”.

Suono unico, approccio unico… Perché per fare le cose come si deve…ci vuole passione

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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