JURY – Watching the Others

“Watching the others”, il nuovo singolo di JURY, cantautore bresciano al secolo Jury Magliolo (1986), già terzo classificato a XFactor (seconda edizione) e parallelamente attivo con svariati gruppi e progetti collaterali.

A quattro anni di distanza da “Emerald Lullabies”, concept album dalle tinte acustiche e soffuse, tra folk e “baroque pop”, JURY torna con un progetto estemporaneo che rappresenta la sintesi del caleidoscopico viaggio compiuto finora e al tempo stesso apre la strada a un nuovo inizio che ha il senso dell’urgenza e la forza dell’inatteso.

…I was younger, probably crazy You were the greatest but it’s too late You were the brightest, but you let me shine And you’ve clearly wasted your time

Watching the others, mothers and fathers…

Cantato in inglese, magnetico e fluente al tramonto, il brano vira verso atmosfere in equilibrio fra analogico e digitale, passato, presente e futuro si fondono nell’idea di una musica pop intensa e mutante, che attinge dal soul, dal rock, dal funk e dal cantautorato più obliquo e sperimentale per proiettarsi oltreconfine, da Frank Ocean a James Blake, scivolando morbidamente in un crepuscolo di sintetizzatori, elettronica languida, beat da sogno e una linea vocale cui aggrapparsi per non perdersi nelle bizzarre geometrie della mente a fine estate.

“La ‘summertime sadness’ è qualcosa di agrodolce e avvolgente, di lenitivo e confortante, un misto di nostalgia e malinconia che si traduce in uno stato onirico e contemplativo: è una festa che sta per finire, è la felicità di essere tristi”.

Registrato, prodotto e mixato in collaborazione con Kevin Magliolo, masterizzato al Woodpecker Studio di Daniele Salodini, “Watching the others” approda su You Tube (e dal 20 settembre anche su tutti i digital store) amplificato da un videoclip che è parte integrante del ritorno solista di JURY, in quanto racconta con toni trasognati e metaforici di un’evoluzione stilistica, dell’immaginario e dell’attitudine, oltre che artistica e interiore.

Girato in piano sequenza e diretto da Andrea Cominoli (Febofilms), ambientato in un party a bordo piscina e quindi direttamente sottacqua fluttuando, il video è la fotografia più cristallina di un “qui e ora” che parla di ieri e si proietta nel domani, verso sviluppi discografici in divenire:

“Non ho fatto calcoli, non ho voluto limitarmi in niente, ho pensato solo alla musica e il resto è venuto da sé. Amo profondamente questo brano, per come è nato e per come ha preso forma, amo il feeling, i ricordi, le sensazioni personali e al contempo universali che evoca” dice lo stesso JURY. “Come una cartolina di pensieri liberi, un brivido in una notte di fine agosto…Dopo il buio dei mesi scorsi, è un momento di vibrazioni positive e grande ispirazione: sto scrivendo un sacco di nuove canzoni e ciò mi fa stare bene. Mi fa sentire vivo”.

Music & Lyrics: Jury Production, Recording & Mixing by Jury & Kevin Magliolo Mastering: Woodpecker – Daniele Salodini Cover Album Photo: Ofelia – Debora Pigozzi Social Mgmt: Paola Merigo

VIDEO

Written, Directed, Edited by Andrea Cominoli Production: Febo Films & Jury Magliolo DOP: Stefano Bianchi Pool Operator: Wladimir Zaleski Operator: Filippo Brizzolari

Assistants: Francesca Avanzini, Giulia Filippini, Kevin Magliolo, Beppe Magliolo. Underwater Assistant: Ottavio Zani Visual FX Designer: Massimo Abeni Backstage Photos Diana Bovoloni

In order of appearance: Brando, Valentina Trainini, Ambramarie, Carlo Maria Toller, Michele Chirico, Chiara Rizzi, Sara Mombelli, Chiara Huang, Mara Fantinel.

CREDITS

Bio JURY

Jury Magliolo in arte semplicemente Jury inizia a suonare la chitarra all’età di sei anni e comincia ad esibirsi giovanissimo dal vivo nei locali come frontman di vari gruppi, concentrandosi poi sulla carriera solista; nel mentre perfeziona anche la voce, il piano e il basso, lavorando in uno studio di registrazione come arrangiatore. Nel 2009 si classifica terzo a XFactor (seconda edizione, team capitanato da Simona Ventura), esperienza che lo lancia a livello nazionale: sull’onda del successo esce l’ep “Mi fai spaccare il mondo” per Sony; Jury apre inoltre i concerti di Alicia Keys, Joss Stone e della Dave Matthews Band e si esibisce a “Concerto per Viareggio” al fianco di artisti del calibro di Sting, Zucchero e Jeff Beck. In piazza Duomo a Brescia duetta con il grande chitarrista americano Robben Ford. E’ un segno del destino: nel 2010, infatti, vola a Minneapolis, dove registra alcune canzoni con Tommy Barbarella e altri tre musicisti della band di Prince. Nel 2011 pubblica il singolo “Acrobati” con Universal e si esibisce ancora come supporter per i Jamiroquai, uno dei gruppi che lo hanno maggiormente ispirato.

Nel 2013 il singolo “La pelle di Sophie” con Carosello: questa volta si esibisce come supporter per John Legend e sul palco dell’Alcatraz sold-out anche prima di Selena Gomez. Nell’estate continua a calcare importanti palchi con “Jury Acoustic Solo”, anche in occasione delle aperture dei concerti di Caro Emerald, Lisa Stansfield, Malika Ayane. Nel novembre 2014 torna negli USA per alcuni show nei locali di New York come cantante e bassista, insieme a Matteo Breoni (batteria e voce) e Carlo Poddighe (chitarra e voce) nel “The Matt Project feat. Jury”, uno fra tutti lo storico locale The Bitter End; seguiranno altri tre minitour a New York, rispettivamente a marzo e settembre 2015 e nel settembre 2016. Nel 2017 ha pubblicato “Emerald Lullabies”; tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 è protagonista al fianco di Renato Zero come corista nelle quasi 30 date del monumentale “Zero il folle tour”; sempre con The Matt Project a inizio 2021 ha pubblicato “Overnight”, quarto disco in studio della band.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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